Acne Ormonale: Rimedi Naturali e Strategie Efficaci per una Pelle Sana

L'acne è una condizione cutanea comune che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, indipendentemente dall'età o dal sesso. L'acne è una malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce principalmente il viso, il torace e la schiena - aree ricche di ghiandole sebacee. La sua comparsa è spesso legata a squilibri ormonali, che possono manifestarsi in diverse fasi della vita, dalla pubertà all'età adulta, influenzando significativamente la qualità della vita e la fiducia in se stessi. Sebbene la terapia ormonale, come la "pillola" contraccettiva, possa essere raccomandata in alcuni casi, esistono numerose altre soluzioni efficaci, inclusi rimedi naturali e modifiche dello stile di vita.

La Natura Ormonale dell'Acne

Gli ormoni hanno svariate e fondamentali funzioni per il nostro organismo, mantenendo in equilibrio intere funzioni biologiche. Quelli sessuali, poi, sono i direttori di tutto il complesso processo che ci porta all’età adulta e al pieno sviluppo, permettendoci di crescere e riprodurci. Che la comparsa dell’acne possa essere fortemente influenzata dagli ormoni è ben noto. Sappiamo bene, per esempio, che questa patologia dermatologica si presenta soprattutto durante pubertà e adolescenza, fasi della vita in cui la nostra produzione di ormoni sessuali, che regolano lo sviluppo fisico e sessuale, subisce cambiamenti significativi. Ma l’acne ormonale può presentarsi anche in età adulta: per molte donne, per esempio, è associata al ciclo mestruale, alla gravidanza, o anche alla menopausa. Ma può presentarsi anche negli uomini, per esempio quando si stanno sottoponendo a un trattamento con testosterone.

La causa principale dell'acne ormonale risiede in uno squilibrio degli ormoni androgeni, come il testosterone. Questo squilibrio altera la produzione di sebo, la sostanza grassa che contribuisce alla barriera cutanea. Prodotto in quantità eccessiva, il sebo tende a occludere i follicoli pilo-sebacei da cui proviene. L’acne ormonale colpisce principalmente le donne poiché esse subiscono più fluttuazioni ormonali rispetto agli uomini. Mestruazioni, gravidanza, menopausa, la contraccezione possono influenzare i livelli ormonali. In presenza di acne, i principali protagonisti sono il testosterone e le ghiandole sebacee. Per trattare l’acne in presenza di una diagnosi di sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), è importante focalizzarsi sulle cause. Come visto, è il testosterone in eccesso il principale responsabile dell’acne. Ma in che modo? Alcuni alimenti possono influenzare l’aumento o la riduzione dei livelli di testosterone nel nostro organismo.

Tipologie di Acne

Non tutte le forme di acne sono uguali. È la forma più lieve e non infiammatoria di acne, spesso considerata lo stadio iniziale. Questa è una forma moderatamente infiammatoria. È la forma più grave, profonda e dolorosa di acne. Questa forma di acne colpisce in profondità i tessuti cutanei e ha un alto rischio di cicatrici deturpanti, anche in seguito alla guarigione. Compare soprattutto nelle donne adulte, spesso tra i 25 e i 40 anni, e ha una forte componente endocrina.

Il Ruolo del Sebo e dei Follicoli Piliferi

Di per sé, la presenza di sebo è tutt’altro che negativa: questa sostanza forma infatti una barriera naturale che impedisce la disidratazione della pelle, la mantiene morbida ed elastica e la protegge dalle infezioni. Infatti, il sebo è rilasciato dalla ghiandola sebacea all’esterno attraverso il poro pilifero. Tuttavia, quando la produzione di sebo è eccessiva a causa di squilibri ormonali, può portare all'ostruzione dei follicoli pilo-sebacei. Questo processo, unito all'accumulo di cellule morte della pelle, crea un ambiente favorevole alla proliferazione batterica, in particolare del batterio Cutibacterium acnes (precedentemente noto come Propionibacterium acnes), scatenando così l'infiammazione che si manifesta sotto forma di brufoli, punti neri e cisti.

Diagramma del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea

Soluzioni Farmacologiche e Terapie Mediche

Per le donne, le terapie ormonali, come la pillola contraccettiva, possono in molti casi essere di beneficio nel trattamento dell’acne perché agiscono sulla regolazione degli androgeni, riducendo la produzione di sebo. È importante, però, aver accertato che la causa dell’acne sia di origine ormonale. La pillola anticoncezionale contiene ormoni di natura sintetica che possono andare a bilanciare l’eventuale squilibrio ormonale accertato dallo specialista. Lo squilibrio ormonale, infatti, generalmente comporta l’aumento sia del sebo (seborrea) che delle cellule morte nei pori e nei follicoli piliferi, eventi che causano infiammazione della cute con formazione di foruncoli e comedoni (punti bianchi e neri). È noto che, sebbene esistano diversi tipi di pillole anticoncezionali, la più efficace è quella combinata, che contiene sia ormoni estrogeni che progesterone. È importante ricordare che l’efficacia della pillola nei confronti dell'acne è correlata non solo alla dose ma anche alle modalità di assunzione per cui va rispettata con attenzione la prescrizione medica. Generalmente, la sintomatologia che accompagna lo squilibrio ormonale può causare altri disturbi oltre a quelli cutanei.

Ma questa opzione può non essere consigliata o voluta da tutte: esistono altri possibili trattamenti? Assolutamente sì: in base alla gravità dell’acne e alle tue necessità, il/la dermatologo/a può raccomandare uno o più trattamenti diversi, topici oppure sistemici.

Trattamenti Topici

I farmaci topici, applicati direttamente sulla pelle interessata, rappresentano la prima linea di trattamento per la maggior parte dei casi di acne e possono essere utilizzati in monoterapia (eccetto gli antibiotici topici) o usati in combinazione con altri farmaci topici o sistemici.

  • Retinoidi topici: Sono derivati della vitamina A, con azione comedolitica, anti-infiammatoria ed esfoliante. Normalizzano l’iper-proliferazione follicolare e l’ipercheratinizzazione. I retinoidi topici possono causare secchezza, irritazione e arrossamento, pertanto è importante iniziare con una bassa concentrazione modulando la posologia progressivamente. Sono fotosensibilizzanti, quindi è mandatoria la fotoprotezione quotidiana.
  • Antibiotici topici: Utilizzati per il loro ruolo nei confronti di Cutibacterium acnes, non hanno azione comedolitica. Pertanto, possono essere prescritti insieme ai retinoidi topici per le loro azioni complementari.
  • Perossido di benzoile: È un antimicrobico che rilascia specie reattive dell’ossigeno (ROs) e ha azione blandamente comedolitica.
  • Acido salicilico: Un beta-idrossiacido dotato di proprietà cheratolitiche, aiuta a esfoliare la pelle e a liberare i pori ostruiti.
  • Acido azelaico: Possiede proprietà antibatteriche e antinfiammatorie, utili nel trattamento dell'acne.
  • Clascoterone: Il clascoterone 1% in crema è stato approvato recentemente dall’FDA per acne volgare in pazienti con età superiore ai 12 anni. Agisce come antagonista dei recettori per gli androgeni.

Trattamenti Sistemici

Esistono poi farmaci assunti per bocca, esercitando un’azione sistemica.

  • Isotretinoina: Retinoide orale, farmaco principe nel trattamento dell’acne di grado severo o recidivante. Causa normalizzazione della differenziazione dell’epidermide, riduce l’escrezione di sebo del 70%, è anti-infiammatorio e riduce anche la presenza di Cutibacterium acnes. Richiede stretta osservazione medica con analisi e visite periodiche in quanto può alterare l’emocromo, l’assetto lipidico ematico e gli enzimi epatici.
  • Terapia antibiotica orale: Rappresenta tuttora uno dei pilastri nel trattamento dell’acne infiammatoria moderata-severa. Questi antibiotici hanno proprietà anti-microbiche nei confronti di Cutibacterium acnes, nonché azione anti-infiammatoria. Possono causare antibiotico-resistenze ed alterazione della flora microbica intestinale, pertanto può essere utile associarli all’assunzione di fermenti lattici. Inoltre, sono fotosensibilizzanti.
  • Pillola contraccettiva estro-progestinica: Utile nel ripristino di un corretto profilo insulinemico ed ormonale, riducendo la quantità di testosterone circolante, è consigliata per le donne adulte affette da acne da PCOS e alterazione degli ormoni sessuali.
  • Spironolattone: Farmaco anti-androgenico e diuretico, utilizzato nell’acne delle donne adulte. Può dare alterazioni del ciclo mestruale (dismenorrea), tensione mammaria e senso di stordimento. Di solito si utilizza in combinazione con altri farmaci nell’acne recidivante o se vi sono controindicazioni ad altri trattamenti.

GESTIRE L'ACNE CON LA PILLOLA

Rimedi Naturali e Integratori

Ad affiancare le terapie farmacologiche, per il trattamento dell’acne ormonale possono essere di beneficio alcuni integratori e rimedi naturali. Prima di vederli, però, serve una premessa importante: questi prodotti possono interagire con altri farmaci che stai assumendo o avere effetti collaterali. Quindi è sempre fondamentale confrontarti con il/la tuo/a medico/a per assicurarti di assumerli in sicurezza.

  • Olio di melaleuca (Tea Tree Oil): Possiede proprietà antibatteriche e antinfiammatorie. Va sempre utilizzato diluito in un olio vettore.
  • Estratto di tè verde: Ha anch’esso proprietà antinfiammatorie e seboregolatrici.
  • Acidi alfa idrossilici (AHA): Sono una classe di acidi esfolianti derivati da frutta, latte e zucchero con proprietà esfolianti. Tra i più comunemente usati vi sono l’acido glicolico (derivato dalla canna da zucchero), l’acido lattico, l’acido mandelico (derivato dalle mandorle) e l’acido citrico.
  • Zinco: È un oligoelemento, cioè un minerale presente in piccole quantità nell’organismo, usato spesso in combinazione con altri trattamenti per l’acne per le sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie. Uno studio ha rilevato che l'assunzione di 30 mg di zinco al giorno per 3 mesi ha ridotto significativamente la gravità dell'acne nei soggetti con acne da moderata a grave. Permette di purificare la pelle, di limitare l’infiammazione e ridurre la produzione di sebo, ma anche di ridurre la proliferazione batterica di P. acnes.
  • Probiotici: I probiotici sono batteri vivi che possono aiutare a migliorare la salute intestinale e della cute agendo sul microbioma locale.
  • Myo-inositolo: Recentemente si è posta l’attenzione su questo integratore, preso in considerazione per il trattamento dell'acne correlata alla sindrome dell’ovaio policistico (PCOS); la letteratura scientifica degli ultimi anni mostra come esso possa aiutare a migliorare la sensibilità all'insulina e ridurre i livelli di androgeni, ormoni che per definizione risultano elevati nella PCOS e che sappiamo essere fortemente implicati nell’acne in quanto stimolano l’iperproduzione sebacea.
  • Bardana: La radice della bardana svolge un'azione antisettica e depurativa della cute. Per questa ragione, prodotti a base di estratti ottenuti dalla pianta possono rivelarsi utili per trattare le pelli acneiche. Puoi applicare localmente, sotto forma di impacchi, un decotto al 5% con foglie o radici di bardana. In alternativa, puoi mettere sui brufoli un po’ di tintura madre.
  • Viola del pensiero: È un'altra pianta cui sono attribuite proprietà depurative e antiacne.
  • Propoli: Per il trattamento dell'acne - anche se non si tratta di un prodotto di origine vegetale - potrebbe essere utile anche il ricorso alla propoli e alle sue ben note proprietà antibatteriche. La propoli è una sostanza prodotta dalle api a partire dalle resine da esse raccolte dalle cortecce e dalle gemme delle piante.
  • Serenoa Repens e Agnocasto: Per riequilibrare gli aspetti ormonali dell’acne puoi provare gli estratti di serenoa repens e, nel periodo premestruale, di agnocasto. Le piante a effetto ormonale possono interferire con eventuali metodi contraccettivi e vanno assunte soltanto sotto controllo del medico.
  • Aloe Vera: Possiede proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie e antisettiche, utili per combattere naturalmente l’acne.
  • Argilla: L’argilla è un materiale roccioso naturale ben presente nei reparti cosmetici, e ricca di oligoelementi. L’argilla verde è la più conosciuta, ma è anche la più disidratante. Non è una soluzione miracolosa! Quindi non applicatela tutti i giorni. Asciugando troppo la vostra pelle, potrebbe sentirsi aggredita e reagire producendo più sebo.

L'Importanza della Dieta e dello Stile di Vita

Il legame tra alimentazione e acne ormonale sta emergendo con sempre maggiore chiarezza attraverso recenti studi. Le conclusioni non sono ancora del tutto univoche, ma sembrano confermare che l’alimentazione possa effettivamente contribuire alla comparsa dell’acne e influenzarne la gravità.

Cibi da Limitare

  • Alimenti ad alto indice glicemico: Alimenti come gli zuccheri raffinati, i prodotti da forno, gli snack industriali, ma anche per esempio la pasta raffinata, sembrano essere associati all’acne. Questi alimenti possono aumentare la produzione di sebo e favorire l’ipercheratinizzazione dei follicoli, condizioni che contribuiscono all’ostruzione dei pori e alla formazione di acne. Un’alimentazione a elevato carico glicemico, infatti, aumenta i livelli di insulina e IGF-1, ormoni coinvolti nella patogenesi dell’acne in quanto causano aumento degli androgeni con aumento della produzione di sebo. Inoltre, un eccesso di zuccheri ed insulina aumenta i livelli di cortisolo, fattore favorente l’acne.
  • Latticini: Il loro consumo aumenta i livelli di insulina e IGF-1, in particolare a causa delle proteine del latte. Molti pazienti che ne fanno utilizzo, e che hanno una storia di acne o patologia in atto, infatti, riferiscono un peggioramento del quadro cutaneo dopo periodi di assunzione. Alcuni soggetti, inoltre, riferiscono una neo-insorgenza di acne attribuendola al consumo di latticini. Le proteine del latte aumentano anche i livelli di leucina, un amminoacido che aumenta la produzione di sebo e l’ipercheratinizzazione dell’unità pilo-sebacea.
  • Carne: Un eccesso di carne provoca un aumento di leucina. Inoltre, alcuni alimenti a base di carne sono ricchi in grassi saturi che peggiorano il profilo insulinemico e sono pro-infiammatori.
  • Cibi grassi e fritti: Ricchi di grassi saturi e trans, possono peggiorare o causare ostruzione dei pori e peggiorare l’infiammazione.

Alimenti Promossi

  • Frutta e verdura: Ricche di vitamine, minerali e fibre, svolgono un ruolo importante nel mantenere la pelle sana. In particolare, sono consigliati cibi ricchi di vitamina C (agrumi, peperoni e broccoli) e di betacarotene (carote, zucca e patate dolci).
  • Pesce: Fonte di acidi grassi omega-3, che hanno proprietà antinfiammatorie e possono ridurre la produzione di sebo.
  • Frutta secca e semi: Fonti di vitamina E, potente antiossidante che aiuta a proteggere la pelle dai danni causati dai radicali liberi. Tra le scelte migliori troviamo noci, mandorle, semi di lino e semi di chia.
  • Olio extravergine d'oliva: Ricco di acidi grassi monoinsaturi e di vitamina E, aiuta a mantenere la pelle idratata e a contrastare l'infiammazione.
  • Legumi: Ricchi di fibre e proteine, aiutano a regolare i livelli di zucchero nel sangue e contrastare la resistenza all'insulina, un fattore che può peggiorare l’acne.

Infografica: Alimenti amici e nemici dell'acne

Stress e Inquinamento

Oltre all’alimentazione, altri fattori possono influenzare la comparsa o il peggioramento dell’acne, primi tra tutti stress e inquinamento. Lo stress cronico non è un’entità astratta che non lascia conseguenze, bensì è uno stato di allerta generalizzato dell’organismo umano che attiva una serie di assi e circuiti neuro-ormonali. L’ormone prevalentemente implicato, detto ormone dello stress, è il cortisolo, prodotto dalle ghiandole surrenali proprio in risposta a situazioni di stress fisico o emotivo. Quando i livelli di cortisolo sono elevati per periodi prolungati, può avere una serie di effetti negativi sulla salute, tra cui la comparsa o l'aggravamento dell'acne, in quanto aumenta la produzione di sebo, promuove l’infiammazione e altera la barriera cutanea indebolendola e rendendola più suscettibile alla colonizzazione da parte di batteri patogeni. È importante gestire lo stress promuovendo uno stile di vita più rilassato, in una routine che preveda dei momenti per sé, delle passeggiate all’aria aperta, dedicarsi alle proprie attività preferite, praticare esercizio fisico. Anche l’inquinamento atmosferico è ormai accertato che abbia un impatto negativo sulla salute della pelle, aggravando anche l'acne.

Fumo e Alcol

La relazione tra acne e consumo di alcol è ad oggi ancora oggetto di studio, tuttavia, diverse ricerche dimostrano come l’alcol possa peggiorare l’acne. Come? Alterando l’equilibrio ormonale dell’organismo, con incremento nella produzione di sebo, peggiorando l’infiammazione cutanea a causa del danno ossidativo sistemico che si ripercuote sul benessere cutaneo ed alterando il microbioma intestinale, e di conseguenza cutaneo. La relazione tra fumo e acne, invece, è controversa. Alcuni studi mostrano che il fumo possa aggravare l’acne a causa del danno infiammatorio da specie reattive dell’ossigeno (ROs), del decremento nella produzione di vitamina E (un potente antiossidante) e del danno causato ai vasi sanguigni con vasocostrizione e conseguente decremento del supporto nutritivo e di ossigeno alla cute.

L'Importanza della Skin-Care Adeguata

Nella prevenzione e nel trattamento dell’acne ha un ruolo fondamentale anche un’adeguata skin-care. È necessario infatti mantenere la cute pulita detergendola mattina e sera con prodotti adeguati non comedogenici, idratare la pelle, rimuovere il make-up prima di andare a dormire, in quanto quest’ultimo può ostruire i pori, ed evitare di toccare il viso con le mani sporche.

Per le persone con pelle acneica o a tendenza acneica è fondamentale personalizzare la skin-care evitando assolutamente i rimedi naturali, l’applicazione di prodotti occlusivi e inadeguati come burri, creme, oli, troppo ricchi e densi, più adatti a pelli mature, secche e con rughe. Al giorno d’oggi va di moda la skin-care coreana che prevede, tra i vari step, la doppia detersione con utilizzo di burro struccante. Questo tipo di prodotti contiene spesso fattori comedogenici, come olio di cocco o di avocado, che occludono i pori e possono causare e peggiorare l’acne. In queste tipologie di cute, per struccarsi è dunque consigliato l’utilizzo di acqua micellare apposita, per poi procedere alla detersione del viso e successiva applicazione di prodotti specifici.

Per quanto riguarda l’idratazione, bisogna sfatare il mito secondo cui la pelle a tendenza acneica debba essere tenuta “secca” e non idratata. Infatti, la cute acneica necessita di idratazione al fine di mantenere intatta la barriera cutanea e il microbioma e per non peggiorare l’infiammazione locale. Tuttavia, i prodotti utilizzati devono essere studiati per tale tipologia di cute, con prodotti contenenti spesso i principi attivi sovra-citati. La cute a tendenza acneica non va stressata con prodotti troppo aggressivi, che paradossalmente peggiorerebbero la condizione di base in quanto causa di infiammazione.

Va poi sottolineata l’importanza della fotoprotezione. È vero che l’esposizione solare cosciente e responsabile con adeguata fotoprotezione topica e di barriera migliora, nella maggior parte dei soggetti, il quadro cutaneo infiammatorio. Tuttavia, un’esposizione inadeguata porta ad esiti pigmentati post-infiammatori, che sono delle vere e proprie “cicatrici”, a peggioramento dell’infiammazione e al cosiddetto effetto rebound, ovvero un significativo peggioramento della patologia dopo breve apparente miglioramento post-esposizione solare smodata. La dermocosmesi, soprattutto nell’ultimo decennio, si è evoluta in modo tale da fornire prodotti di ottima qualità e con texture molto gradevoli, con finish opacizzanti e adatti anche ai pazienti e alle pazienti più esigenti.

La Pulizia del Viso e i Prodotti Cosmetici

Per la pulizia del viso, meglio i detergenti acidi (con pH inferiore a 7), che non hanno poteri curativi, ma servono a non alterare lo strato superficiale della pelle: così eviterai di aggravare la situazione. Utili anche detergenti o lozioni a base di erbe come la calendula e la viola che aiutano a ridurre l’infiammazione e disinfettano. Il sapone allo zolfo? Per le donne il trucco, che aiuta a mascherare i segni, non è da bandire: basta usare cosmetici non comedogenici, che non occludono i follicoli pilosebacei e quindi non inducono l’acne (che è causata da un eccesso di sebo).

I punti neri vanno tolti, e non solo per motivi estetici. Se vengono lasciati al loro posto, rischiano di infettarsi, dando vita a un foruncolo. Prima di schiacciarli, lava bene le mani e la zona interessata, quindi esercita pressione con due dita coperte da una garza sterile. Al termine dell’operazione pulisci con un detergente antisettico, come la clorexidina, e infine stendi una crema antibiotica, per impedire ai batteri di penetrare nel forellino rimasto aperto.

Trattamenti Fisici e Procedurali

La skin-care è parte integrante del trattamento dell’acne ma, in base alla gravità, può essere affiancata a rimedi farmacologici sia topici sia orali, nonché a interventi procedurali. Le diverse opzioni terapeutiche possono essere associate tra loro. La terapia va adeguata in base al paziente, alla gravità, al tipo di quadro acneico, allo stile di vita e alla propria aderenza al follow-up.

  • Peeling chimici: A base di acido glicolico, acido salicilico, acido mandelico, acido tricloacetico. Sono trattamenti che determinano una desquamazione progressiva della pelle, stimolano la produzione di collagene ed elastina, e hanno proprietà cheratolitiche.
  • Terapia fotodinamica (PDT): Utilizza un agente fotosensibilizzante assorbito dalle unità pilo-sebacee, quindi una sorgente di luce per attivare il farmaco.
  • Laser-terapia: Permette di trattare soprattutto le lesioni post-acneiche, ovvero i cosiddetti “esiti”. Il più utilizzato è il laser CO2 frazionale. In questi casi, le tecnologie laser rappresentano una soluzione efficace, sicura e non invasiva.
  • Microneedling: Procedura che utilizza microaghi per stimolare la produzione di collagene ed elastina.
  • Radiofrequenza (RF): Altra strategia terapeutica utilizzata negli esiti cutanei post-acneici. Consiste nell’uso di onde elettromagnetiche che hanno un’azione termica e biologica sui tessuti.
  • Dermoabrasione e Microdermoabrasione: Metodiche più o meno invasive che levigano la pelle per trattare cicatrici e alterazioni superficiali.

Ad ogni modo - a prescindere dal tipo di tecnica utilizzata - per evitare l’insorgenza di complicazioni ed effetti collaterali, si consiglia di evitare l’esposizione solare sia prima che dopo il trattamento.

Riflessioni Finali e Percezione Sociale

Insomma, gli strumenti per mitigare l’acne sono molti e, con il corretto supporto del/la dermatologo/a, possono ridurre in modo significativo il disturbo. In questo senso, al di là delle soluzioni che abbiamo esplorato, c’è una riflessione più profonda che merita di essere condivisa: viviamo in una società che ci presenta ogni giorno - sui social, sulle pubblicità - volti perfetti e pelli impeccabili. Sappiamo bene che, come frutto di filtri, luci studiate e ritocchi digitali, sono spesso realtà alterate che poco hanno a che fare con la vera natura della nostra pelle. Queste immagini irreali che possono creare aspettative impossibili da soddisfare. È importante ricordare che l'effetto dell'alimentazione sull'acne varia da persona a persona.

Se i trattamenti naturali non sono ancora sufficienti e i vostri sintomi di acne ormonale persistono o peggiorano, pensate a consultare un dermatologo. Molte delle pratiche descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a sufficienti verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Tali pratiche, pertanto, potrebbero essere inefficaci o risultare addirittura pericolose per la salute. L'acne non per forza si presenta come un disturbo fine a sé stesso. In linea generale, se l'acne è stata curata e trattata da subito, difficilmente lascia cicatrici.

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