Artiglio del Diavolo: Un Rimedio Naturale per Dolori Articolari e Infiammazioni

L'artiglio del diavolo, nome comune dell'Harpagophytum procumbens, è una pianta rampicante perenne appartenente alla famiglia delle Pedaliacee, la stessa del sesamo. Il nome curioso deriva dai frutti ovoidali provvisti di appendici rigide e ricurve, simili ad "artigli", che si agganciano al passaggio degli animali per facilitare la dispersione dei semi. Originaria delle aride steppe dell'Africa Meridionale, in particolare della regione desertica del Kalahari in Namibia e di zone dei vicini Sudafrica, Botswana, Angola, questa pianta è oggi sempre più coltivata a causa della sua elevata richiesta sul mercato per le sue rinomate proprietà medicinali. Nella medicina tradizionale delle popolazioni indigene africane, l'artiglio del diavolo viene utilizzato da oltre 2000 anni per trattare una vasta gamma di disturbi, dai dolori articolari alle problematiche digestive, dai disturbi febbrili alle complicanze del parto.

Harpagophytum procumbens pianta

Principi Attivi e Meccanismo d'Azione

L'efficacia terapeutica dell'artiglio del diavolo è principalmente attribuita ai suoi principi attivi, i glicosidi iridoidi, tra cui spiccano l'arpagoside, l'arpagide e la procumbide. L'arpagoside, in particolare, è considerato il principale responsabile dell'attività della pianta e dovrebbe costituire non meno dell’1,2% della pianta essiccata. Questi composti conferiscono alla pianta le sue proprietà amaricanti, che stimolano la secrezione gastrica, biliare e pancreatica, favorendo così la digestione.

Dal punto di vista scientifico, l'attività antinfiammatoria dell'artiglio del diavolo si esplica attraverso l'inibizione di specifiche molecole pro-infiammatorie, in particolare le citochine e le prostaglandine coinvolte nei processi infiammatori. Un altro beneficio significativo è l'effetto analgesico, che aiuta a ridurre la percezione del dolore. L'artiglio del diavolo contribuisce inoltre a migliorare la mobilità articolare e la flessibilità, riducendo la rigidità mattutina tipica di condizioni come l'artrosi.

Struttura chimica dell'arpagoside

Applicazioni Terapeutiche Principali

L'artiglio del diavolo trova una vasta applicazione in ambito farmaceutico e parafarmaceutico, dimostrandosi particolarmente utile nel trattamento di disturbi di natura infiammatoria e dolorosa a carico dell'apparato muscolo-scheletrico.

Dolori Articolari e Artrosi

Una delle applicazioni più comuni dell'artiglio del diavolo è il trattamento dell'artrosi, una patologia degenerativa delle articolazioni caratterizzata da dolore, rigidità e limitazione dei movimenti. Diversi studi clinici hanno evidenziato una significativa riduzione del dolore e un aumento della funzionalità articolare in pazienti affetti da osteoartrite, coinvolgendo mani, polsi, gomiti, spalle, bacino, ginocchia e schiena. In uno studio condotto per 8 settimane su 259 pazienti, si è potuta osservare una significativa riduzione del dolore e un aumento della funzionalità articolare. Studi comparativi hanno altresì valutato l'efficacia dell'Artiglio del diavolo a confronto con farmaci tradizionalmente utilizzati per la stessa sintomatologia, come la diacereina. In uno studio in doppio cieco condotto su 122 pazienti con artrite all’anca o al ginocchio, la diacereina è stata confrontata con l’Artiglio del diavolo per un periodo di 4 mesi, evidenziando effetti antidolorifici simili.

Diagramma delle articolazioni interessate dall'artrosi

Mal di Schiena

Questa pianta è particolarmente apprezzata anche da chi soffre di mal di schiena, sia acuto che cronico. Uno studio in doppio cieco condotto su 117 pazienti ha evidenziato una significativa riduzione dei sintomi dolorosi e un aumento della mobilità della schiena dopo 8 settimane di trattamento con un estratto di Artiglio del diavolo, alla dose di 1,5 g/die di estratto secco.

Tendiniti e Altre Condizioni Muscolo-Scheletriche

L'artiglio del diavolo è inoltre utilizzato per alleviare i sintomi della tendinite, un'infiammazione dei tendini che può colpire diverse parti del corpo, causando dolore e limitazione funzionale. La sua azione lenitiva e antinfiammatoria lo rende un valido supporto anche in caso di dolori muscolari diffusi, contratture e tensioni, spesso associate a eccessiva attività fisica o posture scorrette.

Disturbi Digestivi

Oltre alle applicazioni muscolo-scheletriche, l'artiglio del diavolo viene talvolta impiegato per favorire la digestione, stimolare l'appetito e supportare la funzionalità epatica, grazie alle sue proprietà amaricanti che stimolano la secrezione dei succhi gastrici e della bile. L'infuso, in particolare, può essere utile soprattutto per facilitare la digestione.

Formulazioni e Modalità d'Uso

L'artiglio del diavolo è disponibile in diverse formulazioni, per soddisfare le varie esigenze terapeutiche:

Uso Orale (Sistemico)

  • Capsule e Compresse: Sono tra le forme più diffuse e pratiche. Molti integratori presenti in Italia contengono capsule da circa 250 mg di estratto, con un contenuto in arpagoside spesso pari al 2% circa. La dose consigliata varia, ma spesso si attesta intorno ai 1,5 g/die di estratto secco.
  • Estratti Secchi: Concentrati e standardizzati, rappresentano un'altra opzione per l'assunzione orale.
  • Tisane: L'infuso può essere utile soprattutto per facilitare la digestione. Per patologie reumatiche o osteoarticolari minori è indicata l’assunzione di un infuso realizzato con 4,5 g di droga in 500 ml di acqua per 8 ore, da suddividere in 3 singole dosi. Il trattamento non deve superare le 4 settimane. Per problemi del tratto gastrointestinale si consiglia la preparazione di un infuso con 1,5 g di droga in 250 ml di acqua per 8 ore, da suddividere in 3 assunzioni nell’arco della giornata (monografia EMA). In questo caso è sconsigliato l’uso per più di due settimane.
  • Tintura Madre: Un estratto alcolico della pianta, da utilizzare secondo le indicazioni specifiche.

Uso Esterno (Topico)

  • Pomate e Creme: Rappresentano una soluzione topica particolarmente apprezzata per il trattamento localizzato di dolori muscolari e articolari. L'applicazione della pomata è particolarmente indicata in caso di dolori articolari localizzati, come quelli che colpiscono ginocchia, gomiti, polsi o caviglie. Sono ideali anche per trattare contratture muscolari e tensioni localizzate. Molti prodotti associano l'artiglio del diavolo ad altre sostanze naturali come l'arnica, l'equiseto, la spirea ulmaria e oli essenziali (chiodi di garofano, lavanda, cannella, zenzero) per potenziarne l'effetto lenitivo e tonificante. La crema dell'Erboristeria Magentina, ad esempio, unisce l'artiglio del diavolo a Equiseto, Spirea Ulmaria ed un mix di oli essenziali, donando al corpo tonicità e vitalità. Altre formulazioni arricchiscono la crema con Olio di Crusca di Riso, Burro di Karité BIOLOGICO, Olio di Mandorle Dolci BIOLOGICO e Glicerina, ottimi lenitivi, calmanti ed emollienti.
    • Modo d'uso: Spalmare e massaggiare abbondante pomata fino al completo assorbimento tutte le volte che se ne sente il bisogno. Si consiglia di applicare la pomata 2-3 volte al giorno, massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. La zona di applicazione deve essere pulita e asciutta.
  • Gel: Il gel Artiglio del Diavolo de I Rimedi dei Monaci è un valido alleato per situazioni causate da eccessiva attività fisica, movimenti errati, "Colpi della Strega" e perdita di elasticità cutanea, donando una sensazione di benessere nelle zone di sofferenza. Grazie al Capsico, totalmente naturale, aiuta a stimolare la vasodilatazione scaldando i tessuti dove viene applicata.
    • Modo d'uso: Applicare sulla zona interessata e massaggiare fino a completo assorbimento.

FitoRubrica - Artiglio del Diavolo

Tempi di Risposta e Durata dell'Effetto

I tempi necessari per percepire i primi benefici dall'assunzione di artiglio del diavolo possono variare significativamente da persona a persona, in funzione di diversi fattori: la natura e la gravità del disturbo, la sensibilità individuale, il dosaggio utilizzato e la qualità del preparato scelto. Nel caso dell'uso topico con pomata, i tempi possono essere leggermente più rapidi per quanto riguarda la percezione di un sollievo locale, con alcuni utilizzatori che riportano una sensazione di benessere già dopo le prime applicazioni.

È fondamentale sottolineare che l'efficacia dell'artiglio del diavolo si costruisce nel tempo attraverso un'azione graduale sui meccanismi infiammatori. Per questo motivo, la regolarità nell'assunzione è essenziale: saltare dosi o interrompere precocemente il trattamento può compromettere i risultati.

La durata dell'effetto dell'artiglio del diavolo è una questione complessa che dipende da molteplici variabili. Durante il periodo di assunzione regolare, l'effetto antinfiammatorio e analgesico tende a mantenersi stabile, a patto di continuare il trattamento secondo le indicazioni. Una volta interrotta l'assunzione, la durata residua dell'effetto può variare considerevolmente. Alcuni studi suggeriscono che i benefici possano persistere per diverse settimane dopo la sospensione del trattamento, specialmente se questo è stato seguito per un periodo prolungato. Per patologie croniche, molti professionisti consigliano approcci terapeutici ciclici: periodi di assunzione di 2-3 mesi alternati a pause di qualche settimana, oppure assunzioni continue per periodi più prolungati sotto supervisione medica.

Sicurezza, Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Nonostante l'artiglio del diavolo sia generalmente ben tollerato e considerato sicuro per la maggior parte delle persone, esistono situazioni specifiche in cui il suo utilizzo è controindicato o richiede particolare cautela.

Controindicazioni

  • Gravidanza e Allattamento: Le donne in gravidanza e durante l'allattamento dovrebbero evitare l'uso dell'artiglio del diavolo. La pianta contiene sostanze che potrebbero stimolare le contrazioni uterine e interferire con il normale decorso della gravidanza. Inoltre, dati di letteratura suggeriscono potenziali attività spasmogeniche.
  • Ulcera Gastrica o Duodenale Attiva: I soggetti affetti da ulcera gastrica o duodenale attiva dovrebbero evitare l'artiglio del diavolo, poiché le sue proprietà amaricanti stimolano la produzione di acidi gastrici, potendo così aggravare le lesioni ulcerative esistenti.
  • Diabete: I soggetti diabetici che assumono farmaci ipoglicemizzanti devono prestare particolare attenzione, poiché l'artiglio del diavolo potrebbe potenziare l'effetto di questi medicinali, aumentando il rischio di ipoglicemia.
  • Farmaci Anticoagulanti e Antiaggreganti Piastrinici: Particolare cautela è richiesta anche per chi assume farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, poiché l'artiglio del diavolo potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento.
  • Bambini e Adolescenti: L'uso per bambini e adolescenti sotto i 18 anni è controindicato in assenza di adeguati dati sulla sua sicurezza.

Effetti Collaterali

L'incidenza degli effetti avversi è stata simile al placebo in molti studi. Tuttavia, in percentuale minore, sono stati riportati effetti collaterali non gravi come diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, mal di testa, vertigini e reazioni di ipersensibilità (eruzione cutanea, orticaria e gonfiore del viso). Gli autori hanno concluso che l'incidenza di eventi avversi è molto bassa, sebbene siano necessari maggiori studi sulla sicurezza a lungo termine.

Artiglio del Diavolo vs. Arnica: Distinzioni Importanti

È importante sottolineare che l'arnica e l'artiglio del diavolo sono due piante distinte con utilizzi differenti, sebbene entrambe siano apprezzate per le loro proprietà antinfiammatorie e lenitive.

  • Artiglio del Diavolo: Originario del Sud Africa, è noto per i suoi effetti analgesici e antinfiammatori, specialmente nei disturbi reumatici e muscolo-scheletrici, e viene utilizzato sia per via orale che topica.
  • Arnica: Originaria delle regioni montane dell'Europa, è spesso utilizzata per contusioni, dolori muscolari e articolari, mostrando proprietà antinfiammatorie e lenitive ma ad uso esclusivamente topico. L'arnica, se ingerita, può infatti provocare disturbi gastrointestinali e altri effetti collaterali.

Mentre l'artiglio del diavolo è stato oggetto di numerosi studi clinici per il trattamento di condizioni infiammatorie croniche e dolori articolari, gli studi scientifici riguardanti l'uso cutaneo dell'artiglio del diavolo sono ancora limitati e riguardano prevalentemente modelli in vitro o animali.

Confronto tra Artiglio del Diavolo e Arnica

Considerazioni Finali e Qualità dei Preparati

L'efficacia dell'artiglio del diavolo è supportata da dati scientifici che ne evidenziano il potenziale nel ridurre i dolori articolari e infiammatori. Tuttavia, la qualità degli studi non permette sempre di arrivare a conclusioni definitive, e l'efficacia si manifesta principalmente per dolori di intensità lieve-moderata e richiede un'assunzione costante nel tempo.

È fondamentale prestare attenzione alla qualità e alla concentrazione del preparato utilizzato. I prodotti standardizzati in principi attivi, in particolare in arpagoside, tendono a offrire risultati più prevedibili e consistenti. La raccolta indiscriminata in alcune zone africane può compromettere la sopravvivenza della specie, pertanto è importante privilegiare prodotti provenienti da coltivazioni sostenibili o da fonti certificate.

In conclusione, l'artiglio del diavolo può essere considerato un rimedio naturale efficace per il trattamento di dolori articolari e muscolari, soprattutto quando utilizzato in modo appropriato, con aspettative realistiche e preferibilmente sotto la guida di un professionista sanitario. La sua buona tollerabilità e il profilo di sicurezza favorevole, soprattutto se confrontato con alcuni farmaci allopatici, lo rendono un'opzione preziosa nella gestione del dolore e dell'infiammazione.

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