La Coccinella septempunctata, comunemente nota come coccinella comune o coccinella dai sette punti, è un piccolo coleottero appartenente alla famiglia delle Coccinellidae. Questo insetto è ubiquitario e si incontra in quasi tutte le parti del mondo, con una particolare abbondanza durante la primavera. La sua presenza è un indicatore di un ecosistema sano, e il suo ruolo ecologico, soprattutto nell'agricoltura biologica, è di fondamentale importanza.

Morfologia e Identificazione
La Coccinella septempunctata si distingue per una livrea vivacemente colorata, che funge sia da richiamo che da avvertimento per i predatori. Il corpo è di forma ovoidale o quasi circolare, con una lunghezza che varia generalmente tra i 6,5 e gli 8 millimetri, anche se alcune fonti indicano un range tra i 5 e gli 8 mm o tra gli 8 e i 12 mm per l'adulto in generale. La testa e il torace sono di colore nero, spesso con macchie bianche distintive sul capo.
Le elitre, che sono le ali anteriori modificate e indurite, sono di un colore rosso acceso o rosso-arancio brillante. La caratteristica distintiva della specie, da cui deriva il suo nome scientifico, è la presenza di sette punti neri: tre su ciascuna elitra e uno comune che le comprende entrambe, situato in prossimità della testa, vicino allo scutello. Tuttavia, è importante notare che il numero di punti può variare, e in alcune eccezionali occasioni le elitre possono essere nere con o senza macchie rosse.
Le elitre, sebbene abbiano perso la funzione di volo, sono costituite da sclerotina, un materiale duro simile alla cheratina, e offrono una valida protezione alle ali sottostanti e all'addome dell'insetto. Il rosso vivo e lucido delle elitre esercita una funzione di difesa passiva, poiché i predatori tendono ad associare questo colore a proprietà tossiche.
Il tegumento dell'insetto è coperto da una densa punteggiatura, fine e uniforme. Le zampe, sia nelle larve che negli adulti, sono corte ma consentono un'ottima locomozione su rami e foglie, potendo essere ritratte totalmente all'interno del corpo, rendendo l'insetto difficile da afferrare. La testa presenta poderose mandibole, essenziali per la sua dieta predatoria. Le antenne sono relativamente corte e poste a distanza l'una dall'altra sulla testa.
Habitat ed Ecologia
La Coccinella septempunctata è un insetto euritopico, il che significa che è in grado di sopportare diverse situazioni climatiche ed ambientali. La si può incontrare dal livello del mare fino a quote elevate, fino a 1.500 metri di altitudine, e in una vasta gamma di habitat: foreste, boschi, prati, campi coltivati, orti, giardini e frutteti. La sua presenza è strettamente legata alla disponibilità di afidi, il suo principale alimento.
Si ripara dal freddo invernale sotto le foglie accartocciate, nelle fessure delle cortecce o tra la vegetazione fitta e i massi, dove tende a formare gruppi di circa 10-15 individui per svernare.

Il genere Coccinella include numerose specie diffuse nelle regioni paleartiche e neartiche, con generi simili presenti nelle regioni neotropicali e afrotropicali. La famiglia delle Coccinellidae è apparsa nell'era Secondaria (Mesozoico), con una linea evolutiva che si ritiene possa aver avuto origine da un ceppo di specie primitive dell'attuale Siberia orientale. Le popolazioni attuali di Coccinella septempunctata occupano ampiamente tutta la regione paleartica, escludendo il Sahara (tranne nelle oasi), e si estendono a nord fino alla tundra, e in Asia fino all'India, al Bangladesh e alla Cina, raggiungendo Shanghai.
In Gran Bretagna, i primi stadi di sviluppo sono stati osservati su oltre 250 piante indigene, senza contare le specie infestanti e coltivate. Alcuni autori segnalano la sua presenza anche su arbusti come ginestre e ginestroni, e su alberi quali pini e salici. Ama ugualmente i campi di cereali, colza, cotone, bietole, patate, piselli e cavoli.
Ciclo Vitale e Riproduzione
La Coccinella septempunctata ha un ciclo vitale che comprende diversi stadi: uovo, larva, pupa e adulto. La riproduzione è sessuale. Una femmina fecondata può deporre un numero considerevole di uova, generalmente tra 250 e 500, ma alcune fonti indicano fino a 2.000 uova giallastre. Le uova vengono deposte in piccoli gruppi, solitamente sulle foglie e in prossimità delle future prede (afidi).
La schiusa delle uova, che misurano circa 1 mm, porta alla nascita delle larve. Le larve sono campodeiformi, molto attive e dotate di tubercoli dorsali. Sono estremamente voraci e costituiscono la fase più importante per il controllo dei parassiti. Una singola larva può consumare fino a 100 afidi al giorno. Lo stadio larvale dura poco più di tre settimane.
Dopo lo stadio larvale, la coccinella entra nella fase di pupa. La ninfa ha una forma globosa ed è nuda, ad eccezione dell'estremità dell'addome che porta i residui dell'exuvia dell'ultimo stadio larvale. La trasformazione in pupa avviene in circa una settimana. La maturità sessuale si raggiunge quando l'adulto emerge dalla pupa.
Gli adulti vivono da 1 a 2 anni, a seconda della rigidità dell'inverno. Le coccinelle si accoppiano con più partner durante la loro vita; un maschio e una femmina possono copulare fino a 6 volte al giorno nella stessa stagione riproduttiva.
Ciclo Vitale della Coccinella 🐞: Dall'Uovo all'Adulto – Tutte le Fasi e Curiosità!
Dieta e Predazione
La Coccinella septempunctata è un insetto polifago, ma sia gli adulti che le larve sono voraci predatori di afidi e altri piccoli insetti. La sua dieta principale è costituita da afidi (Omotteri), ma si nutre anche di cocciniglie, psille, cicadelle, aleurodi, tripidi (Tisanotteri), crisopi (Neurotteri) e diverse altre specie di insetti di piccole dimensioni, inclusi piccoli ditteri e lepidotteri. Diversi autori indicano anche un consumo, più o meno abbondante, di polline e nettare.
Il meccanismo di predazione è efficiente: appena trovata una preda, la larva inizia a succhiarne l'addome, iniettando poi un succo gastrico per assorbire i tessuti disciolti e successivamente mastica le parti dure. Nonostante la fame, non divora totalmente la preda.
Importanza per l'Agricoltura Biologica e Lotta Biologica
Grazie alla sua voracità nei confronti degli afidi e di altri insetti dannosi, la Coccinella septempunctata è considerata un insostituibile alleato dell'uomo nella lotta contro i parassiti in agricoltura. Il suo ruolo è fondamentale nell'agricoltura biologica, poiché permette la riduzione dell'uso di pesticidi chimici, contribuendo a un ambiente più sano e sostenibile.
In numerosi paesi, queste coccinelle vengono allevate in massa e rilasciate, sotto forma di uova o giovani larve, nei campi e nei giardini per controllare le popolazioni di parassiti.
Difese Naturali
Oltre alla livrea appariscente che funge da segnale di avvertimento (colore aposomatico), la Coccinella septempunctata dispone di altre strategie difensive. Una di queste è l'autosanguinamento, una sorta di emorragia riflessa che avviene appena l'insetto si sente aggredito. Dalle articolazioni delle zampe viene emesso un liquido tossico e repellente, che ha lo scopo di tenere alla larga i predatori.
Inoltre, la coccinella è in grado di fingersi morta (fenomeno di tanatosi) quando si sente in pericolo, rendendosi ancora meno appetibile per i potenziali aggressori.
Curiosità e Nomenclatura
Il nome del genere Coccinella deriva dal latino "coccinella", a sua volta derivato dal tardo latino "coccinus", che significa scarlatto, un diminutivo di "coccus" (bacca rossa), con riferimento al colore rosso acceso delle elitre di molte specie di coccinelle.
In Francia, le coccinelle sono conosciute con diversi nomignoli affettuosi come "Animale di Dio", "Animale del buon Dio", "Animale di Maria", "Animale di San Giovanni", "Animale della Vergine" o "Vacca di Dio", a testimonianza della loro immagine positiva e della loro utilità.
Un evento eccezionale e spettacolare è stato documentato in Sardegna nell'aprile 2009, quando migliaia di coccinelle della specie Coccinella septempunctata si sono raccolte lungo la cresta del Bruncu Spina, sui monti del Gennargentu, per scaldarsi al sole primaverile. Questo raduno massiccio, osservato su rocce e licheni in aree libere dalla neve e riparate dal vento, ha testimoniato la capacità di questi insetti di concentrarsi in determinate condizioni ambientali.
La voracità della C. septempunctata può portare a picchi demografici in certe condizioni trofiche e climatiche. Tuttavia, la predazione da parte di altri organismi e la siccità estiva possono ridurre il numero di prede, causando una carenza di cibo e portando a migrazioni massicce, a volte trasportate da correnti calde a distanze considerevoli. Esplosioni demografiche di queste entità sono state segnalate sulle coste dell'Europa occidentale in diversi anni, come il 1952, 1976, 1990 e 1996.
Le popolazioni europee sono costituite essenzialmente da esemplari monovoltini (una generazione all'anno), con una ridotta percentuale di plurivoltini. La soglia minima di attività per questi insetti è di circa 13°C, e la durata del ciclo completo dipende sia dal numero di prede che dalla temperatura ambientale.
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