La Dermatite Nodulare Contagiosa (DNC), conosciuta anche con il suo acronimo inglese Lumpy Skin Disease (LSD), rappresenta una minaccia significativa per il settore bovino a livello globale. Si tratta di una malattia virale di notevole rilevanza epizootica, causata dal Lumpy Skin Disease Virus (LSDV), un virus a DNA a doppia elica appartenente al genere Capripoxvirus, famiglia Poxviridae. Sebbene non si trasmetta all'uomo, le sue conseguenze sanitarie ed economiche per gli allevamenti sono gravi, rendendo la sua comprensione, prevenzione e controllo aspetti fondamentali per la salvaguardia del patrimonio zootecnico.
Origini e Diffusione Geografica
Originariamente confinata in Africa, Medio Oriente e alcune parti dell'Asia, la DNC ha iniziato a diffondersi nel tempo, raggiungendo l'Europa. I primi casi europei sono stati registrati nel 2015, con focolai che sono emersi nei Balcani e successivamente in diversi paesi dell'Unione Europea. Nel 2025, l'Italia ha confermato casi in Sardegna e Lombardia. Poco dopo, la Francia ha rilevato il suo primo focolaio il 29 giugno 2025 a Entrelacs, in Savoia. La Spagna ha confermato la sua prima casa del DNC nel comune di Castelló d'Empúries, provincia di Girona (Catalogna), il 3 ottobre 2025.
In precedenza la malattia era presente nella maggior parte dei Paesi africani e in Turchia. Nell’agosto del 2015 è stata riscontrata per la prima volta in Grecia. Nella primavera del 2016 sono stati riportati i primi focolai in Bulgaria, Macedonia e Serbia. Da allora un programma di vaccinazione ha arrestato l'epidemia nell'Europa sud-orientale. Il quarto rapporto EFSA sullo stato della dermatite nodulare contagiosa nell'Europa sud-orientale, datato Febbraio 2020, evidenzia che nel 2019 non si sono verificati nuovi focolai nella regione, grazie a una campagna di vaccinazione di massa supportata dalla Commissione europea.

Modalità di Trasmissione
La trasmissione della Dermatite Nodulare Contagiosa è strettamente legata alla presenza e alla densità dei vettori ematofagi. Il virus si diffonde principalmente tramite insetti pungitori come zanzare, mosche (in particolare specie come Stomoxys calcitrans e tafani) e zecche. La trasmissione attraverso il contatto diretto tra animali riveste un ruolo marginale nell’epidemiologia della malattia, sebbene sia possibile, attraverso il contatto con secrezioni, lesioni cutanee e strumenti contaminati.
Il virus è presente in animali infetti in diverse forme: nelle lesioni cutanee, nelle croste, nei noduli, nella saliva, nelle secrezioni respiratorie, nel latte e nel materiale seminale. L’infezione può avvenire anche tramite l’ingestione di alimenti e acqua contaminati con saliva di animali infetti. Il virus è molto resistente nell’ambiente e può sopravvivere a lungo in condizioni favorevoli. Il virus può essere presente anche nello sperma, rendendo plausibile la trasmissione venerea o iatrogena.
Agente Eziologico e Patogenesi
L'agente eziologico è il Lumpy Skin Disease Virus (LSDV), un virus a DNA a doppia elica. La patogenesi della malattia è strettamente legata al tropismo del virus per le cellule endoteliali, i fibroblasti e le cellule del sistema mononucleare fagocitario. L’LSDV entra nell’ospite bovino per via transcutanea, principalmente tramite le punture di insetti vettori. Entro 4-8 giorni dall’infezione, si instaura una viremia primaria, con la diffusione del virus nel sangue associato a leucociti (monociti, linfociti, neutrofili). Uno degli aspetti più caratteristici del LSDV è il suo spiccato tropismo per la cute, che porta alla formazione dei classici noduli cutanei visibili clinicamente, rappresentando aree di infiammazione, necrosi e rigenerazione fibroblastica.
Sintomatologia Clinica
I sintomi principali della DNC includono febbre alta, scolo nasale e oculare, lacrimazione, ingrossamento dei linfonodi. La manifestazione clinica più tipica è rappresentata dalla comparsa improvvisa di noduli multipli, distribuiti in modo generalizzato sulla cute di tutto il corpo, con particolare frequenza sulle regioni della testa, del collo, delle mammelle e del perineo. Questi noduli, più o meno numerosi, sono di solito uniformi nelle dimensioni su uno stesso animale, variando da un diametro di 0,5-5 cm e uno spessore di 1-2 mm, coinvolgendo sia la cute sia il sottocute. Sono ben circoscritti, non fluttuanti, tondi e rilevati. In numerosi casi, i noduli possono confluire a creare una placca irregolarmente circoscritta.
Altri sintomi che possono manifestarsi includono:
- Dimagrimento degli animali indotto dall’abbattimento, la conseguente anoressia.
- Calo dell’appetito e perdita di peso.
- Riduzione della produzione di latte e mastite.
- Cheratite.
- Edema agli arti e alle regioni ventrali del tronco.
- Aborti e infertilità nei maschi.
- Nei casi gravi, complicazioni polmonari e mammarie.
- Morte.
Le lesioni cutanee possono infettarsi secondariamente, diventare necrotiche e lasciare cicatrici profonde. La pelle degli animali colpiti può necrotizzarsi dopo cinque-sette settimane dalla comparsa dei noduli.

Impatto sulla Produzione e Conseguenze Economiche
La DNC ha gravi conseguenze sanitarie ed economiche per gli allevamenti. Il calo della produzione lattea, la perdita di peso, la svalutazione delle pelli a causa delle cicatrici e i vincoli imposti dalle misure sanitarie comportano perdite economiche ingenti per gli allevatori. Nei casi gravi, il recupero è lento per via della grave compromissione dello stato generale dell’animale, o per le complicazioni polmonari e mammarie. La guarigione è lenta e spesso gli animali rimangono debilitati.
I tassi di morbilità osservati oscillano spesso tra il 10% e il 20%, ma possono arrivare fino al 45% in popolazioni naïve. La mortalità di solito è bassa (1-5%), ma in alcuni casi può superare il 10%, aumentando in soggetti giovani o immunocompromessi.
Diagnosi
Nelle aree endemiche o a rischio, la presenza di noduli cutanei multipli associati a febbre e linfoadenopatia è altamente suggestiva di Lumpy Skin Disease. Una buona visita clinica è spesso sufficiente ad avanzare un sospetto fondato. Tuttavia, per la conferma diagnostica è necessario il ricorso agli esami di laboratorio. Questi possono includere tecniche di biologia molecolare come la PCR (Polymerase Chain Reaction) per identificare il DNA virale, o test sierologici per rilevare la presenza di anticorpi specifici nel siero degli animali. La biopsia dei noduli cutanei per l'analisi istopatologica e virologica è un altro strumento diagnostico fondamentale.
Misure di Controllo e Prevenzione
La prevenzione e il controllo della DNC sono fondamentali per la gestione della malattia. Le strategie di controllo si basano su una combinazione di misure sanitarie, di biosicurezza e di vaccinazione.
Biosicurezza e Disinfezione
È essenziale implementare rigorose misure di biosicurezza negli allevamenti. Questo include la disinfezione di stivali, scarpe e abbigliamento, nonché di veicoli e attrezzature che entrano ed escono dall’allevamento. Il controllo dei vettori, attraverso l'uso di insetticidi e la rimozione di potenziali focolai di riproduzione degli insetti, è un altro aspetto cruciale.
Vaccinazione
La vaccinazione è considerata lo strumento più potente e affidabile per proteggere dalla dermatite nodulare contagiosa gli animali e l’intero patrimonio zootecnico, offrendo una difesa solida e duratura. Vaccini vivi attenuati omologhi e vaccini eterologhi sono disponibili e la loro efficacia è stata dimostrata nel contenere la diffusione della malattia. In Europa, programmi di vaccinazione di massa sono stati attuati con successo per arrestare le epidemie. In Svizzera, dove non vi sono vaccini omologati contro la DNC, l’USAV ha emesso decisioni di portata generale per consentire l'importazione e l'impiego di vaccini efficaci già utilizzati in Europa. La vaccinazione di massa dei bovini attuata in Europa sud-orientale è riuscita ad arginare con successo i focolai infettivi di dermatite nodulare contagiosa che hanno interessato la zona tra il 2015 e il 2016. L'eradicazione completa è auspicabile, a condizione che venga raggiunta un'elevata copertura vaccinale (> 90%) e che vengano eliminati tutti i focolai persistenti. È importante sapere che, sebbene molto sicura ed efficace, alcuni studi hanno segnalato la possibilità di reazioni avverse di lieve entità in seguito alla vaccinazione: la reazione più comune è la comparsa di piccoli noduli cutanei temporanei nel punto dell’iniezione. Eventuali anomalie o altre reazioni avverse devono essere segnalate ai Servizi Veterinari della propria ASL di riferimento.
Misure Sanitarie e Abbattimento
In caso di focolai, le autorità veterinarie implementano misure di controllo che possono includere restrizioni alla movimentazione degli animali, la sorveglianza attiva e, in alcuni casi, l'abbattimento immediato degli animali colpiti per prevenire un'ulteriore diffusione. Il focolaio nell'Ain, rilevato il 6 settembre 2025, è stato trattato con l'abbattimento immediato degli animali colpiti.
LA "BIOSICUREZZA" NEGLI ALLEVAMENTI CONTRO LA DERMATITE NODULARE CONTAGIOSA: I CONSIGLI DELLA ASL 5
Prospettive Future e Sfide
La Dermatite Nodulare Contagiosa continuerà a rappresentare una sfida sanitaria ed economica importante per il settore bovino in Europa e nel mondo. La sorveglianza sostenuta dovrà continuare, anche in assenza di nuovi casi, per evitare qualsiasi recrudescenza. La ricerca dovrà progredire, in particolare nelle soluzioni alternative per combattere i vettori (biocontrollo, agenti naturali) e nel miglioramento dei vaccini (durata della protezione, efficacia). Il supporto agli allevatori è fondamentale per mitigare gli impatti economici e sociali, attraverso la ricostituzione del bestiame, indennizzi e supporto psicologico. La cooperazione europea e internazionale è essenziale per sincronizzare le politiche, mettere in comune le risorse ed evitare la reintroduzione del virus.
La DNC è individuata come malattia di categoria A nell’ambito della normativa eurounionale, sottolineando la sua importanza e la necessità di un approccio coordinato a livello internazionale per la sua gestione. L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna ha pubblicato un documento informativo dove spiega le caratteristiche della malattia e i modi per combatterla, evidenziando l'importanza della diffusione di informazioni accurate e aggiornate.
Le autorità sanitarie, come l'EFSA (European Food Safety Authority), svolgono un ruolo cruciale nel fornire consulenza scientifica e valutazioni sul rischio, contribuendo a garantire la salute degli animali e la sicurezza alimentare dell'UE. L'EFSA ha prodotto una descrizione interattiva della malattia, aggiornata mediante revisioni sistematiche continue che riguardano la distribuzione geografica, le infezioni sperimentali, l'efficacia delle vaccinazioni, la sopravvivenza del patogeno, la precisione dei test diagnostici, il controllo dei vettori e l'efficacia delle cure.