Eczema Sotto il Naso: Cause, Sintomi e Strategie di Gestione

La pelle del viso, essendo costantemente esposta agli agenti esterni, è particolarmente vulnerabile a diverse condizioni infiammatorie. Tra queste, l'eczema e la dermatite periorale rappresentano problematiche comuni che possono manifestarsi anche nella zona sotto il naso, causando disagio e alterando l'aspetto estetico. Sebbene spesso si utilizzino i termini in modo intercambiabile, è importante distinguere tra eczema e dermatite, poiché presentano caratteristiche e approcci terapeutici differenti. L'eczema, dal greco "ekzein" (ribollire, fare eruzione), descrive un'infiammazione cutanea con specifiche caratteristiche istologiche e cliniche, caratterizzata da un'alterazione della barriera cutanea che porta a perdita di acqua e maggiore permeabilità a irritanti e allergeni. La dermatite, invece, è un termine più generico che indica un'infiammazione della pelle.

Eczema: Una Panoramica Generale e le Sue Manifestazioni

L'eczema è una condizione infiammatoria cronica della pelle che si manifesta con prurito intenso e diverse lesioni cutanee, tra cui eritema, papule-vescicole, lichenificazione e secchezza. Può colpire persone di tutte le età, dai neonati agli adulti, e la sua incidenza sembra essere maggiore nei paesi più sviluppati. La parola "eczema" deriva dal greco, il cui significato letterale è “ribollire” o “fare eruzione”, un termine che descrive efficacemente l’aspetto infiammato e arrossato della pelle interessata da questo problema. Molti si chiedono quale siano le differenze tra eczema e dermatite: mentre la parola “dermatite” indica genericamente un’infiammazione della pelle, l’eczema si riferisce specificamente a un’infiammazione cutanea con caratteristiche istologiche e cliniche ben definite. Dal punto di vista fisiopatologico, l’eczema comporta un’alterazione della barriera cutanea, con conseguente perdita di acqua dall’epidermide, lo strato più esterno della nostra cute, e maggiore permeabilità agli allergeni e agli irritanti ambientali.

I sintomi dell'eczema variano notevolmente in base all'età, alla localizzazione delle lesioni e al tipo specifico di eczema. Il prurito è il sintomo più caratteristico e debilitante, potendo interferire con il sonno, l'alimentazione e le attività quotidiane, peggiorando notevolmente durante la notte e dopo il bagno, creando un ciclo "prurito-grattamento" che aggrava le lesioni. Altri sintomi includono rossore, eruzioni cutanee, piccole vescicole che possono rompersi rilasciando liquido sieroso e formando croste, e una marcata secchezza cutanea (xerosi) con pelle ruvida e desquamazione.

Esistono diverse tipologie di eczema, ciascuna con caratteristiche distinte:

  • Eczema Atopico (Dermatite Atopica): È la forma più comune, con una forte componente genetica. Spesso fa parte della "marcia atopica", precedendo asma e rinite allergica. Nei neonati, colpisce principalmente viso, cuoio capelluto e superfici estensorie; nei bambini più grandi e adolescenti, si localizza nelle pieghe cutanee (gomiti, ginocchia, collo). L'eczema atopico sul viso è una condizione infiammatoria della pelle che colpisce bambini e adulti con la formazione di antiestetici eczemi su viso, cuoio capelluto e corpo. Se la cute del viso si riempie di crosticine arrossate e pruriginose, è molto probabile che si tratti di dermatite atopica. L'eczema atopico, o dermatite atopica, è la forma più comune di eczema pediatrico. Si manifesta tipicamente nei primi 6 mesi di vita e fa parte della cosiddetta “marcia atopica”, spesso precedendo lo sviluppo di asma e rinite allergica. Questa forma è caratterizzata da lesioni che cambiano aspetto e localizzazione con l’età: nei neonati colpisce principalmente viso, cuoio capelluto e superfici estensorie, mentre nei bambini più grandi e adolescenti si localizza preferenzialmente nelle pieghe (pieghe antecubitali, cioè all’interno del gomito, cavo popliteo, collo). Tante e diverse sono le possibili cause della dermatite atopica sul viso. Si tratta infatti di una patologia infiammatoria multifattoriale nella quale entrano in gioco sia la genetica che l’interazione con l’ambiente. All’origine della dermatite atopica, anche detta eczema atopico, vi è una reazione immunitaria di tipo allergico che in genere ha una forte componente familiare e tende ad esordire precocemente. Il viso è una delle prime zone del corpo ad essere interessata dalla formazione degli eczemi, probabilmente perché è sempre esposto e quindi vulnerabile all’azione irritativa degli allergeni (alimenti, pollini, fumo, certi profumi, acari della polvere). La pelle atopica è quindi una pelle reattiva e sensibile, con una barriera cutanea debole, e quando questa caratteristica è già presente in famiglia, è assai probabile che i nuovi nati presentino i sintomi della dermatite atopica fin dai primi mesi. Riconoscere i sintomi della dermatite atopica sul viso non è difficile, tuttavia a seconda dell’età di insorgenza degli eczemi, vi possono essere delle differenze. La dermatite atopica nei neonati e nei bambini si manifesta frequentemente sotto forma di eczema del viso, che rimane sede privilegiata fino ai 2-3 anni. Successivamente, la dermatite atopica tende a colpire piuttosto le zone in cui la pelle forma delle pieghe, come ad esempio nelle articolazioni del gomito e delle ginocchia. Sintomi tipici dell’eczema atopico nel viso del neonato e del bambino sono o possono essere: esordio entro i 2-6 mesi di vita, con vistose chiazze eczematose al centro delle guance e/o nella zona della nuca e del collo; il primo e principale sintomo è il prurito, che può manifestarsi ancor prima dell’eruzione cutanea; gli eczemi appaiono arrossati, non hanno bordi definiti e sono per lo più essudativi, ovvero trasudano siero se grattati; dopo i due anni gli eczemi si presentano come eritemi arrossati in cui la pelle appare ispessita e tende a sanguinare o secernere siero se grattata; può comparire un sintomo caratteristico di dermatite atopica: la plica di Dennie-Morgan, ovvero una doppia piega scura sotto gli occhi, simile ad un’occhiaia, dovuta ai continui grattamenti di questa zona delicata di cute. Inoltre, dal momento che la dermatite atopica del viso è spesso associata ad allergie di varia natura, specialmente nei bambini piccoli può essere accompagnata dai sintomi come congestione nasale, rinocongiuntivite e asma allergico. Gli eczemi sul viso assumono caratteristiche diverse rispetto alle forme infantili: le chiazze eritematose appaiono secche e non più essudative, nonché finemente desquamate; il prurito è sempre presente; con l’andare del tempo può presentarsi un fenomeno di lichenificazione, che consiste nell’ispessimento cronico della pelle, che appare scurita e indurita; la zona intorno agli occhi può apparire più scura e secca. Le zone del viso più colpite dalla dermatite atopica variano in base all’età. Nei bambini, le parti del volto più colpite dagli eczemi atopici sono: la zona paffuta delle guance; la fronte, in prossimità dell’attaccatura dei capelli; le orecchie; la zona intorno alla bocca e le labbra; il naso; le palpebre. Nell’adulto i sintomi della dermatite atopica prediligono: la parte incavata delle guance, negli uomini specialmente la zona in cui cresce la barba; l’area intorno alla bocca e al naso; l’area perioculare e le sopracciglia; dietro le orecchie; mento, mandibola e collo. La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della pelle che si presenta con prurito e diverse manifestazioni cutanee fra le quali eritema, papule-vescicole, lichenificazione, secchezza cutanea. Può interessare la fascia infantile, adolescenziale o quella dell’adulto. La dermatite atopica è un’infiammazione della cute recidivante o cronica, che provoca un fastidioso prurito oltre che un arrossamento ben visibile. Può comportare un sensibile peggioramento della qualità della vita, per il paziente e per i suoi familiari, perché il prurito può disturbare il riposo notturno e ridurre la concentrazione sul lavoro o a scuola. Solitamente, infatti, la dermatite atopica colpisce le mani, i piedi, la piega interna del gomito e quella posteriore delle ginocchia, polsi, caviglie, viso, collo, torace. Nella sua forma infantile si manifesta sin dalla nascita (con una crosta lattea abbondante), o nei primi mesi/anni di vita del bambino, generalmente in maniera improvvisa. La comparsa improvvisa della dermatite atopica è un tratto comune anche nella popolazione adulta: in Italia, infatti, è interessato dalla dermatite atopica il 10-20% dei maggiorenni. È solo una minoranza dei pazienti interessati da dermatite atopica a risentire dell’assunzione di alcuni alimenti con il peggioramento delle chiazze eritematose, e il rapporto diretto di causa-effetto tra gli allergeni alimentari e la patologia è considerato piuttosto raro. La dermatite atopica si manifesta con chiazze rosse su cute secca e pruriginosa. Si raccomanda di evitare bagni e lavaggi troppo lunghi e frequenti, perché la pulizia eccessiva e l’uso di saponi più o meno aggressivi finisce per impoverire la pelle degli strati esterni che la proteggono. È bene asciugare la pelle delicatamente, tamponando l’umidità in eccesso, piuttosto che sfregandola. Non esistono esami specifici per diagnosticare questa tipologia di dermatite. Per la diagnosi della dermatite atopica generalmente è necessaria l’osservazione dei sintomi durante una visita dermatologica. Per il trattamento delle forme lievi si utilizzano farmaci cortisonici topici, o alcuni immunomodulatori, sempre per uso locale, come il tacrolimus e il pimecrolimus. Per il trattamento delle forme più severe di dermatite atopica si possono utilizzare steroidi sistemici o altri immunosoppressori come la ciclosporina o, nel caso questa sia controindicata o vi sia una risposta insoddisfacente, si possono utilizzare gli anticorpi monoclonali come dupilumab o tralokinumab.
  • Eczema da Contatto: Si divide in allergico e irritativo. Le lesioni sono ben delimitate e localizzate nell'area di contatto con l'agente scatenante. L'eczema da contatto si divide in due sottotipi: allergico e irritativo. Le lesioni dell’eczema da contatto sono tipicamente ben delimitate e localizzate nella zona di contatto con l’allergene o l’irritante. Quando l'eczema è di origine allergica, si parla di eczema da contatto per significare che la pelle reagisce a un prodotto con il quale entra a contatto. Il fatto di essere già stati esposti a un prodotto in passato senza aver notato alcuna reazione non vuol dire che non possa accadere in futuro. Molte allergie da contatto del viso o del collo sono causate da un allergene veicolato dalle mani. L'esempio classico è quello dello smalto per le unghie che non provoca una reazione sulle dita, ma sulle palpebre (la pelle è molto sottile in questa zona!) o sul collo. Gli allergeni possono entrare in contatto con la pelle per via aerea, come i profumi per esempio. Non è corretto parlare di allergia a un oggetto o a un prodotto, si dovrebbe parlare di reazione all’allergene contenuto in un oggetto o in un prodotto… Per evitare il contatto con l’allergene responsabile della reazione allergica, sarà necessario individuarlo. Alcune allergie sono causate dell’interazione tra i raggi solari e un prodotto!
  • Eczema Seborroico: Colpisce aree ricche di ghiandole sebacee. Nei neonati si manifesta come "crosta lattea" sul cuoio capelluto, che può estendersi ad altre aree. È associato al fungo Malassezia furfur e tende a risolversi spontaneamente. L’eczema seborroico è una forma infiammatoria che colpisce le aree ricche di ghiandole sebacee. Nei neonati si manifesta generalmente come “crosta lattea” (dermatite seborroica infantile), caratterizzata da squame giallastre e untuose sul cuoio capelluto, che possono estendersi a sopracciglia, area del pannolino, pieghe del collo o di altre aree. Questa forma è associata alla colonizzazione da parte del fungo Malassezia furfur, che prolifera nelle aree ricche di sebo; a differenza della dermatite atopica, generalmente non è pruriginosa e tende a risolversi spontaneamente entro i primi mesi di vita.
  • Eczema da Sudore (Miliaria Rubra): Comune nei neonati e bambini piccoli, specialmente in climi caldi-umidi. L’eczema da sudore (miliaria rubra o sudamina), invece, è comune nei neonati e nei bambini piccoli, specialmente in estate o in climi caldi-umidi.
  • Eczema Diabetico: Raro nei bambini, ma possibile in pazienti pediatrici con diabete di tipo 1. L’eczema diabetico, raro nei bambini, ma che può verificarsi in pazienti pediatrici con diabete di tipo 1.

L'eczema può manifestarsi in diverse parti del corpo. L'eczema al viso è comune nei neonati, con le guance tipicamente le prime aree colpite. L'eczema agli occhi, che coinvolge le palpebre, richiede particolare attenzione per il rischio di compromissione della vista. L'eczema delle ascelle può essere correlato a dermatite atopica, da contatto o seborroica. L'eczema dei gomiti è una localizzazione classica della dermatite atopica nei bambini sopra i 2 anni, specialmente nelle pieghe antecubitali. L'eczema alle gambe può manifestarsi in diverse forme, colpendo superfici estensorie nei più piccoli e pieghe posteriori nei più grandi. L'eczema ai piedi può presentarsi come eczema disidrosico, con vescicole pruriginose.

Nei neonati/lattanti (0-6 mesi), l'eczema si manifesta tipicamente sul viso, risparmiando generalmente l'area del naso, con lesioni essudanti e crostose. Nella prima infanzia (6 mesi - 2 anni), si estende a tronco ed estremità, in particolare sulle superfici estensorie. Nei bambini (2-12 anni), migra verso le pieghe cutanee, con lesioni più secche e ispessite. Negli adolescenti, si localizza prevalentemente alle pieghe, mani e viso.

Il prurito notturno può compromettere significativamente la qualità del sonno, con conseguenze su sviluppo, apprendimento, umore e comportamento. Studi recenti hanno dimostrato che i bambini con eczema grave possono perdere fino a due ore di sonno per notte.

La diagnosi di eczema si basa sull'osservazione clinica e sulla storia del paziente. Esami aggiuntivi come prick test, patch test, emocromo e dosaggio delle IgE totali possono essere utili in caso di sospetta allergia.

Il trattamento dell'eczema è multidisciplinare e mira al controllo dei sintomi e alla prevenzione delle riacutizzazioni. Include:

  • Creme Emollienti e Idratanti: Fondamentali per ripristinare la barriera cutanea, da applicare quotidianamente, contenenti ceramidi e acidi grassi.
  • Corticosteroidi Topici: Terapia antinfiammatoria di prima linea per le riacutizzazioni, prescritti in base a potenza, gravità, localizzazione ed età. L'uso deve essere attento per evitare effetti collaterali.
  • Antistaminici: Utilizzati per controllare il prurito, specialmente notturno.
  • Farmaci Sistemici e Immunosoppressori: Nei casi gravi e resistenti ai trattamenti topici.
  • Fototerapia: Utilizza radiazioni UV per ridurre l'infiammazione, ma con limitazioni nell'uso pediatrico.
  • Antibiotici: Necessari in caso di sovrainfezione batterica.

Approcci complementari come gel di aloe vera, probiotici, bagni tiepidi con avena colloidale o bicarbonato, e tecniche di rilassamento possono integrare le terapie mediche.

L'eczema non trattato o mal gestito può portare a complicazioni come infezioni batteriche (principalmente da Staphylococcus aureus), disturbi cronici del sonno, ritardo della crescita e complicanze oculari (blefarite cronica, cheratocono).

Bambino con eczema sul viso

Dermatite Periorale: Una Condizione Specifica del Viso

La dermatite periorale è un tipo di infiammazione cutanea che colpisce inizialmente la pelle delle pieghe tra naso e bocca, per poi diffondersi proprio attorno alla bocca; questo infatti è il significato dell’aggettivo “periorale”. Riguarda sia gli uomini che le donne, con una incidenza maggiore nella popolazione femminile con una età compresa tra i 20 anni e i 40 anni. La sua incidenza sembra essere maggiore nei Paesi più sviluppati.

Le cause della dermatite periorale non sono note con certezza, ma ci sono diverse ipotesi. L'uso prolungato di corticosteroidi topici, anche inalatori, è considerato una delle cause principali. Prodotti per la cura della pelle o cosmetici che contengono petrolati o paraffine, percepiti come sostanze irritanti, possono contribuire allo sviluppo di questa condizione. Anche i dentifrici contenenti fluoro sono stati implicati. Fattori ambientali come vento, esposizione ai raggi UV, e le basse temperature possono compromettere il benessere della pelle, rendendola più esposta a questo tipo di irritazione. Variazioni ormonali, incluse quelle dovute all’uso di contraccettivi orali, possono giocare un ruolo significativo. Infezioni batteriche o fungine e l'uso frequente di detergenti aggressivi o acqua calda sul viso possono ulteriormente aggravare la condizione.

I sintomi della dermatite periorale includono:

  • Arrossamento persistente intorno alla bocca: Spesso accompagnato da sensazione di calore o bruciore.
  • Piccole papule o pustole: Simili a un’eruzione acneiforme, concentrate intorno alla bocca.
  • Pelle secca, squamosa e desquamazione: La pelle appare ruvida e tende a screpolarsi.
  • Sensazione di bruciore o prurito persistente: Che può peggiorare con l'applicazione di prodotti irritanti.
  • Estensione della dermatite verso le pieghe nasolabiali e gli occhi: In una forma chiamata dermatite perioculare.
  • Sensibilità cutanea aumentata: Reazione a prodotti che normalmente non causerebbero irritazione.
  • Sensazione di tensione e pelle “tirata”.
  • Aspetto estetico alterato e impatto psicologico: Con conseguente disagio e imbarazzo.

La dermatite periorale non è considerata una condizione pericolosa o letale, ma può causare disagio significativo e diventare cronica se non trattata adeguatamente.

Schema anatomico del viso con evidenziate le zone periorali

La diagnosi della dermatite periorale viene effettuata principalmente sulla base dell’esame clinico e dell’anamnesi del paziente.

Come si cura la dermatite periorale? Per prima cosa, se ve ne si fa ricorso, è necessario interrompere l’uso di corticosteroidi topici, poiché potrebbero essere la causa principale della condizione. I prodotti per la cura della pelle e i cosmetici dovrebbero essere limitati o evitati, soprattutto quelli che contengono petrolati, paraffine, o altri ingredienti comedogenici che possono peggiorare l’infiammazione. Vanno evitati anche dentifrici contenenti fluoro e detergenti aggressivi.

Gli antibiotici come la tetraciclina, la doxiciclina o minociclina sono spesso prescritti e risultano efficaci nel ridurre l’infiammazione e trattare possibili infezioni batteriche sottostanti. Il trattamento con antibiotici per via orale può durare per 4 settimane, seguita da un periodo di riduzione del dosaggio. Possono essere utilizzati anche immunosoppressori e creme barriera a base di ossido di zinco.

È fondamentale una corretta igiene del viso. Come lavare il viso con la dermatite periorale? L’eczema infantile può manifestarsi già nei primi mesi di vita e, sebbene in molti casi tenda a migliorare con la crescita, può causare disagio significativo sia al piccolo che alla famiglia. Comprendere le cause, riconoscere i sintomi e sapere quali sono i trattamenti attualmente disponibili è fondamentale per gestire efficacemente questa patologia e migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti. La cura è principalmente di tipo locale e mira ad eliminare o, perlomeno, alleviare i disturbi. Nelle forme più acute e gravi, invece, è necessario intervenire con una cura farmacologica, per via locale o generale (sistemica), a base di cortisonici e derivati. Bisogna ricordare, tuttavia, che la loro azione è solo di controllo e gestione dei disturbi ma non è curativa, per cui l'effetto è limitato nel tempo e con la sospensione della cura si possono verificare delle ricadute; inoltre, i cortisonici per via generale devono essere impiegati quando realmente necessario e per un tempo limitato per evitare effetti indesiderati (effetti collaterali). Come alternativa ai cortisonici sono stati proposti alcuni immunosoppressori come il tacrolimus e la ciclosporina, la cui applicazione deve essere attentamente valutata in termini di dose e durata. Per limitare i fastidi causati dal prurito possono essere utilizzate creme e lozioni contenenti antistaminici per uso locale. Per le forme più gravi un innovativo trattamento, da eseguire una volta al giorno, è la cosiddetta “wet wrap therapy” che consiste nell’effettuare prima un bagno tiepido con detergenti delicati, poi nel coprire la parte con una crema emolliente o a base di cortisone e, infine, nell’avvolgerla con delle bende di garza umide.

Dermatite Atopica: Cause, Cure e Consigli per Genitori

Approfondimenti Specifici: Eczema e Dermatite sul Viso

L'eczema sul viso, in particolare la dermatite atopica, presenta caratteristiche specifiche a seconda dell'età. Nei neonati e bambini piccoli, le guance, la fronte, le orecchie, la zona intorno alla bocca, il naso e le palpebre sono le aree più colpite. Le lesioni sono spesso essudative e pruriginose. Nei bambini più grandi, la "plica di Dennie-Morgan" (doppia piega scura sotto gli occhi) può essere un sintomo caratteristico.

Nell'adulto, l'eczema sul viso tende a presentarsi con chiazze eritematose secche e desquamate, prurito e possibile lichenificazione (ispessimento della pelle). Le aree predilette includono le guance (soprattutto negli uomini nella zona della barba), l'area intorno alla bocca e al naso, la zona perioculare, le sopracciglia, dietro le orecchie, il mento e il collo.

La prevenzione dell'eczema atopico sul viso si basa sull'evitare l'esposizione agli allergeni scatenanti, l'uso di detergenti delicati e ipoallergenici, e un'adeguata idratazione della pelle. Anche per gli adulti, la scelta di prodotti cosmetici e per la rasatura deve essere attenta, privilegiando formulazioni specifiche per pelli atopiche.

La cura della dermatite atopica del viso, sia nei bambini che negli adulti, si basa principalmente su trattamenti topici, come pomate cortisoniche, antistaminiche o immunomodulanti, prescritte dal dermatologo. Impacchi umidi possono aiutare a lenire il prurito e preparare la cute all'applicazione delle creme. Nei casi più severi, si ricorre a terapie sistemiche con farmaci biologici o JAK inibitori.

È cruciale consultare un medico esperto per ottenere una diagnosi precisa e un piano terapeutico personalizzato, poiché la sovrainfezione dell'eczema (ad esempio, con il virus dell'herpes) è una potenziale complicanza.

In sintesi, sia l'eczema che la dermatite periorale richiedono un'attenta gestione, che combina la corretta igiene cutanea, l'evitare i fattori scatenanti e, quando necessario, terapie farmacologiche mirate. Una diagnosi precoce e un trattamento appropriato sono fondamentali per alleviare i sintomi, prevenire le complicanze e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

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