Le prime apparecchiature per l'abbronzatura comparvero negli States intorno agli anni '60. Negli ultimi anni le lampade UVA ad alta pressione hanno acquistato grande popolarità, offrendo la possibilità di ottenere un'abbronzatura desiderata comodamente a casa propria, dando la sensazione di essere esposti alla luce naturale del sole. Questo tipo di macchinari, la cui forma ricorda quella di un lettino dotato di copertura quasi totalmente richiudibile, sono progettati per emettere radiazioni ultraviolette.
Tipologie di Lampade Solari e Loro Funzionamento
I lettini solari, così come altre tipologie di solarium, possono essere a bassa pressione o ad alta pressione in base alla tipologia di lampade che montano. Nei lettini a bassa pressione, le radiazioni ultraviolette sono emesse da tubi al neon, montati in serie che hanno la lunghezza del lettino stesso. In questo tipo di macchine la percentuale di UVB è nettamente maggiore rispetto agli UVA ed è simile a quella solare che raggiunge la Terra. Le radiazioni ultraviolette di tipo B, infatti, non penetrano in profondità come le UVA, ma rimangono a livello dell'epidermide.
I lettini ad alta pressione, invece, montano delle lampade a bulbo poste al centro di una parabola riflettente. Questo tipo di lampade emette una percentuale minore di raggi UVB rispetto ai tubi neon, che viene compensata dai raggi UVA. I raggi UVA hanno un potere penetrante maggiore dei వీరి UVB e possono arrivare fino al derma e creare arrossamenti e disidratazione. I loro filtri dovrebbero ridurre al minimo l'esposizione alle radiazioni UVB che sono più pericolose delle precedenti nel determinare l'eritema cutaneo.
Esistono diverse configurazioni di solarium. Il lettino solare è il primo tipo di impianto total body ad essere stato inventato. La persona che deve sottoporsi alla seduta viene fatta sdraiare sul lettino, che poi viene chiuso sul corpo avvolgendolo. Questo tipo di lettino non è adatto a chi soffre di claustrofobia, a causa della chiusura. Nella doccia solare, di più recente invenzione, questo non succede, perché la forma, che ricorda quella di un box doccia, favorisce un maggiore movimento e una conseguente riduzione delle zone d’ombra, di contro la comodità viene meno. Nella doccia solare, anche se la posizione in piedi non è la più confortevole, risulta più naturale ed è possibile, inoltre, aprire leggermente la porta durante il trattamento per favorire un maggiore ricircolo dell’aria e rendere il trattamento meno angusto.

I Raggi Ultravioletti: UVA e UVB
Le radiazioni ultraviolette (UV) sono una componente della luce solare e vengono emesse anche dalle lampade abbronzanti. Si dividono principalmente in due categorie: UVA e UVB.
- Raggi UVB: Sono responsabili principalmente dell'eritema cutaneo, ovvero la scottatura solare. Penetrano meno in profondità rispetto agli UVA, rimanendo a livello dell'epidermide. Sebbene siano meno pericolosi degli UVA nel causare danni a lungo termine come i tumori, sono i principali artefici delle scottature.
- Raggi UVA: Questi raggi penetrano più in profondità nella pelle, raggiungendo il derma. Sebbene abbiano scarsi effetti negativi a breve termine, sono ritenuti i principali responsabili del foto-invecchiamento cutaneo, ovvero l'invecchiamento precoce della pelle dovuto all'esposizione solare. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che possono causare gravi alterazioni dopo molti anni, inclusi tumori cutanei.
È importante sottolineare che tutti i tipi di radiazioni UV possono danneggiare la pelle, e i rischi non sono da sottovalutare.
Benefici e Rischi dell'Esposizione ai Raggi UV Artificiali
L'uso delle lampade abbronzanti offre alcuni benefici percepiti, ma comporta anche rischi significativi.
Benefici
- Estetica: Il vantaggio più evidente di un'abbronzatura artificiale è sicuramente quello estetico, ricercato da molte persone per migliorare il proprio aspetto.
- Produzione di Vitamina D: Un altro beneficio importante riguarda la produzione di vitamina D. La maggior parte del fabbisogno giornaliero di vitamina D viene soddisfatto direttamente dal nostro organismo (endogena), la restante parte viene assunta con la dieta (esogena). La vitamina D aiuta l'assorbimento di diversi minerali a livello dell'intestino, per questo motivo carenze significative possono causare patologie come l'osteomalacia e l'osteoporosi. Le radiazioni ultraviolette, in particolare gli UVB, stimolano la sintesi di vitamina D nella pelle.
Vitamina D: i benefici della vitamina del sole
Rischi
Le radiazioni ultraviolette emesse dalle lampade si sommano alle radiazioni solari alle quali ci si espone normalmente. Non stiamo parlando di inconvenienti isolati o remoti, ma di rischi tangibili, dimostrati da numerosi studi clinici.
- Tumori Cutanei: Molte ricerche attestano che utilizzare lampade abbronzanti di frequente comporta un aumento del rischio di sviluppare forme precoci di tumore della pelle, tipo il melanoma, rispetto a chi non utilizza l'abbronzatura artificiale. L'eccessivo uso di lampade abbronzanti può favorire effetti collaterali anche gravi e a lungo termine. Per limitare il più possibile l'insorgenza di danni è bene non farne uso più di due volte a settimana.
- Fotoinvecchiamento: Come accennato, i raggi UVA arrivando fino al derma, deteriorano il tessuto connettivo (collagene) della pelle causandone l'invecchiamento precoce. Questo si manifesta con la comparsa di rughe, macchie solari e perdita di elasticità della pelle.
- Disidratazione e Sensibilità Cutanea: L'esposizione della pelle ai raggi ultravioletti crea disidratazione. Inoltre, non esporre una determinata parte del corpo per più di una volta al giorno potrebbe aumentare la sensibilità della pelle.
- Dipendenza: Sembra assurdo, ma le lampade abbronzanti possono provocare dipendenza, con conseguenti danni alla salute. Si rischia di entrare in un circolo vizioso: più ci si vede abbronzati, più non si vuole smettere.
- Danni oculari: L'esposizione agli UV senza un'adeguata protezione può causare danni agli occhi, come la cataratta.
Precauzioni e Controindicazioni
L'utilizzo delle lampade solari richiede attenzione e la valutazione di specifici fattori individuali.
Fototipo e Pelle
Il fototipo, ovvero la reazione della pelle al sole, è un fattore cruciale. Persone con fototipo I e II (i più chiari) dovrebbero evitare l'uso di solarium. Chi ha fototipo III può utilizzare apparecchi abbronzanti per tempi molto brevi e con protezioni molto alte. È fondamentale consultare un professionista che valuterà il tipo di pelle e come procedere. Di solito si procede cominciando con trattamenti a bassa pressione di brevissima durata per abituare la pelle in maniera delicata.
Condizioni Mediche e Farmaci
- Vitiligine: Chi soffre di vitiligine non può esporsi ai raggi ultravioletti, perché una pelle priva di melanina è una pelle che non ha difese contro i danni dovuti a questo tipo di radiazioni e rischia di scottarsi anche con una crema solare 50spf.
- Patologie della Pelle e dei Vasi Sanguigni: Una pelle non sana, anche solo a causa di una semplice dermatite o di una lesione comune, non va esposta agli UV almeno finché il problema non viene risolto, poiché si rischierebbero infiammazioni importanti.
- Farmaci Fotosensibilizzanti: Rientrano tra questo tipo di farmaci alcuni antibiotici e cortisonici. L'assunzione di questi farmaci può aumentare la sensibilità della pelle ai raggi UV, rendendo più probabili scottature e reazioni avverse.
Normative e Restrizioni
Le normative europee in vigore vietano l’uso di qualsiasi tipo di solarium ai minori e alle donne in gravidanza.
Consigli per un Uso Sicuro (e Alternativa)
- Protezione: L'applicazione di un filtro solare circa 20 minuti prima della seduta di solarium è un passaggio fondamentale.
- Moderazione: Evitare di esporsi più del necessario. Il timer assicura che la durata di ciascuna seduta non superi i 45 minuti. Non esporre una determinata parte del corpo per più di una volta al giorno.
- Ventilazione: Accertatevi che le ventole nella lampada e nella base rimangano aperte durante l'utilizzo. L'apparecchio è dotato di un sistema automatico di protezione contro il surriscaldamento. Se il sistema di raffreddamento non funziona correttamente (ad esempio a causa dell'ostruzione dei fori di ventilazione), l'apparecchio si spegne automaticamente.
- Ambienti Umidi: Non usate l'apparecchio in ambienti umidi (ad es. bagno), poiché acqua ed elettricità costituiscono una combinazione pericolosa.
- Alternative: Per chi desidera un colorito dorato senza i rischi associati all'esposizione UV, esistono alternative come le creme autoabbronzanti o il trucco specifico.

La Tecnologia Philips InfraCare
È importante distinguere le lampade abbronzanti dai dispositivi che utilizzano raggi infrarossi. Ad esempio, la Philips InfraCare produce raggi infrarossi che penetrano in profondità sotto la cute e riscaldano i tessuti. Questi raggi agiscono in modo diverso rispetto agli UV:
- Effetti del Calore: Il calore modula i segnali neuronali diretti al cervello riducendo in questo modo il dolore. Il calore dilata i vasi sanguigni (localmente) e quindi stimola la circolazione sanguigna locale, accelerando così il trasporto delle sostanze necessarie per ricostruire e nutrire i tessuti del corpo. Velocizza i processi metabolici e la rimozione degli scarti di tali processi dalla zona irradiata. Il calore, rendendo i tessuti più flessibili, riduce anche la rigidità e rende le articolazioni più elastiche. Grazie a questi effetti, il trattamento con Philips InfraCare può alleviare temporaneamente i dolori muscolari e articolari.
Questa tecnologia è orientata al benessere e al sollievo dal dolore, non all'abbronzatura.
I costi dei solarium differiscono in base alla tempistica e al macchinario. È sempre consigliabile informarsi approfonditamente e valutare attentamente i benefici rispetto ai rischi prima di intraprendere qualsiasi trattamento di abbronzatura artificiale.
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