La dermatite atopica (DA) è una patologia infiammatoria cronica della pelle, che insorge nella maggior parte dei casi nei primi mesi o anni di vita. Questa condizione colpisce circa il 10-20% dei neonati e dei bambini in tutto il mondo, con una prevalenza in continua crescita negli ultimi decenni, soprattutto nei Paesi occidentali. Nei neonati e nei bambini affetti, si osserva una seria compromissione della struttura e della funzionalità cutanea, con conseguente significativa riduzione della qualità della vita, sia del diretto interessato sia dei familiari, soprattutto a causa del disagio determinato dal prurito sia durante il giorno sia di notte. La gestione di questa condizione, spesso complessa e frustrante, sta aprendo nuove frontiere di ricerca, tra cui l'esplorazione del ruolo dei probiotici.
Il Microbioma: Un Ecosistema Vitale per la Salute
Il termine microbioma, o microbiota, è usato per indicare i microorganismi che vivono sulla superficie cutanea, nell'intestino, nei polmoni, nella bocca e in altre parti del nostro corpo. Si tratta di un insieme straordinario di batteri, virus e funghi, essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Sulla superficie cutanea, ad esempio, si stima la presenza di 10 milioni di microrganismi per centimetro quadrato, mentre nell'apparato digerente il numero raggiunge i 100.000 miliardi. Questo vasto ecosistema microbico gioca un ruolo cruciale nella nostra salute, influenzando processi come la digestione, l'assorbimento dei nutrienti e, soprattutto, la modulazione del sistema immunitario.

La Dermatite Atopica e la "Marcia Atopica"
La dermatite atopica si manifesta spesso in associazione a ipersensibilità nei confronti di diversi tipi di alimenti, principalmente latte vaccino e uova. È considerata la prima manifestazione di una condizione di atopia IgE-mediata, che può evolvere attraverso la cosiddetta “marcia atopica”. Questo percorso evolutivo può portare allo sviluppo successivo di altre patologie allergiche, come la rinosinusite allergica, l'asma allergico e le allergie alimentari. La comprensione di questa progressione è fondamentale per un approccio preventivo e terapeutico integrato.
Il Ruolo Chiave del Microbiota Intestinale
Più recentemente, è stato osservato che anche, e probabilmente soprattutto, il microbiota intestinale svolge un ruolo chiave nell'insorgenza della dermatite atopica e delle altre manifestazioni atopiche. Il microbiota intestinale ha la capacità di influenzare le caratteristiche della barriera intestinale e contribuisce alla definizione della reattività e della tolleranza immunitaria, sia a livello enterico che generale. Nei bambini affetti da DA, è spesso presente una barriera intestinale più permeabile, nota come "leaky gut". Questa condizione aumenta l'interazione dell'organismo con microrganismi e sostanze esogene presenti nel lume intestinale, inducendo una sollecitazione anomala del sistema immunitario enterico.
L'Ipotesi Igienica e l'Impatto dell'Industrializzazione
Il riscontro di una maggiore prevalenza della dermatite atopica e delle altre manifestazioni atopiche nelle società industrializzate e negli ambienti urbani ha portato alla formulazione della cosiddetta "ipotesi igienica". Secondo questa interpretazione, la minore esposizione dell'organismo ai comuni patogeni ambientali (batteri, virus, funghi, ecc.) avrebbe promosso, in alcuni bambini, lo sviluppo di un microbiota intestinale in grado di riorientare la risposta immunitaria enterica. Invece di meccanismi infiammatori basati sui linfociti Th1 (necessari per contrastare le infezioni), si svilupperebbero meccanismi basati sui linfociti Th2 (infiammazione di tipo 2), che sono all'origine delle malattie atopiche.
Antibiotici e Alterazioni del Microbiota
Un'ulteriore evidenza che sottolinea l'importanza del microbiota intestinale nell'insorgenza della dermatite atopica e delle altre manifestazioni dell'atopia viene dall'osservazione che queste condizioni si riscontrano più frequentemente tra i bambini che, nei primi anni di vita, hanno ricevuto terapie antibiotiche. Gli antibiotici sono notoriamente responsabili di una profonda alterazione dell'ecosistema microbico intestinale, con conseguente induzione di infiammazione e aumento della permeabilità della barriera intestinale.

Approcci Terapeutici Attuali per la Dermatite Atopica
Attualmente, i bambini affetti da dermatite atopica lieve-moderata vengono trattati principalmente con creme emollienti, inibitori della calcineurina (tacrolimus e pimecrolimus) o corticosteroidi topici. A questi trattamenti può essere aggiunta la fototerapia con raggi UVA (PUVA) o UVB a banda stretta. Nelle forme più severe, può essere necessario ricorrere a corticosteroidi sistemici, specialmente durante le riacutizzazioni, con possibile aggiunta di antibiotici o farmaci immunosoppressori come l'azatioprina in caso di infezioni. Da alcuni anni, è inoltre possibile avvalersi di terapie biologiche basate su anticorpi monoclonali, in grado di interferire con l'infiammazione di tipo 2 bloccando l'azione di specifiche interleuchine chiave nella patogenesi della malattia (principalmente IL-13, IL-4 e IL-5). Un'altra opzione terapeutica emergente sono gli inibitori delle Janus Kinasi (JAK 1 e 2), enzimi coinvolti nella trasduzione del segnale infiammatorio all'interno delle cellule.
Tuttavia, tutte le terapie disponibili per la DA sono impegnative da gestire nel quotidiano, possono determinare effetti collaterali più o meno rilevanti e hanno un'efficacia limitata al periodo d'assunzione, che viene persa più o meno rapidamente dopo la loro interruzione. Inoltre, alcune delle strategie farmacologiche disponibili non sono indicate nei primi anni di vita (specialmente quelle sistemiche necessarie in caso di DA moderata-severa) e nessuna è in grado di prevenire l'insorgenza della malattia.
L'Innovazione dei Probiotici nella Gestione della DA
Benché, a oggi, non siano ancora state definite raccomandazioni generali sull'impiego dei probiotici nella prevenzione e/o come supporto al trattamento della DA, numerosi studi hanno indicato che specifici ceppi di microrganismi, principalmente appartenenti ai gruppi dei lattobacilli e dei bifidobatteri, o loro mix, possono essere utili in questo senso. Ciò è valido sia quando vengono somministrati ai bambini nei primi mesi o anni di vita, sia quando vengono assunti dalla donna in gravidanza.
Le evidenze disponibili suggeriscono che i probiotici possono interferire con la patogenesi della DA attraverso l'ottimizzazione dell'equilibrio microbico enterico, la riduzione della permeabilità della barriera intestinale e il riorientamento della risposta immunitaria verso l'infiammazione di tipo 1, riducendo l'impatto di quella di tipo 2 alla base della DA (favorendo il rapporto Th1/Th2). In aggiunta, attraverso la modulazione del microbiota intestinale, i probiotici assunti per via orale possono regolare l'immunità innata e adattativa e l'equilibrio cutaneo (attraverso l'asse intestino-pelle). Possono inoltre esercitare effetti positivi indiretti sulla funzionalità cerebrale e la risposta allo stress, spesso accentuata nei pazienti con DA a causa del disagio determinato dalle lesioni, dal prurito insistente e dal sonno disturbato che generalmente ne consegue (asse intestino-cervello).
Ceppi Probiotici Specifici e il Loro Impatto
È fondamentale sottolineare che, troppo spesso, i probiotici sono consigliati genericamente per "rinforzare" l'immunità e prevenire le malattie invernali. Tuttavia, il sistema immunitario nella dermatite atopica non ha bisogno di essere "rinforzato" perché è già iperattivo. Sono quindi necessari ceppi probiotici specifici e adatti alla dermatite atopica. Un esempio citato è il Lactobacillus rhamnosus GG. Altri ceppi sono attualmente in fase di identificazione, e si prevede che le raccomandazioni in futuro evolveranno.
Diversi studi hanno indagato l'efficacia di specifici ceppi probiotici. Ad esempio, il Bifidobacterium breve è stato studiato per la sua capacità di alleviare i sintomi della DA esacerbata dall'assunzione di particolari alimenti, specialmente se somministrato insieme a Lactobacillus rhamnosus. Questo suggerisce che l'azione protettiva nei confronti dell'atopia dipenda da una migliore modulazione della risposta immunitaria a livello intestinale.
Altri studi hanno valutato la supplementazione con Bifidobacterium longum BB536 e Bifidobacterium breve nel contesto di preparati simbiotici (che combinano probiotici e prebiotici). Questi studi hanno mostrato effetti sinergici con prebiotici come FOS (frutto-oligosaccaridi) e GOS (galatto-oligosaccaridi), riducendo lo sviluppo di allergie al latte vaccino e di altro tipo, soprattutto in bambini nati con taglio cesareo e allattati al seno in modo non esclusivo o nutriti con formule lattee.
Riguardo a Lactobacillus rhamnosus, la sua somministrazione nei primi anni di vita è stata associata a una diminuzione dello sviluppo di rinocongiuntiviti allergiche in età pediatrica (fino a 10 anni).
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Evidenze Cliniche e Studi Recenti
Una ricerca condotta da Vincente Navarro-Lopez presso la Saint Anthony Catholic University di Murcia, in Spagna, ha esplorato l'uso di un integratore probiotico orale per la gestione della DA. Uno studio randomizzato di 12 settimane su 50 bambini e ragazzi (4-17 anni) con DA di grado moderato ha confrontato un gruppo trattato con una capsula contenente ceppi di Bifidobacterium lactos CECT 8145, B. longum CECT 7347 e Lactobacillus casei CECT 9104 con un gruppo placebo. I risultati hanno indicato una riduzione della gravità della dermatite atopica e dell'uso di steroidi topici nelle fasi di riacutizzazione nel gruppo trattato con probiotici (7,7% contro 10,8% nel placebo). Navarro-Lopez ha ipotizzato che modificando il microbiota si possano migliorare patologie come l'obesità e la dermatite atopica, che potrebbero essere in parte spiegate da alterazioni del microbioma.
Un altro studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato verso placebo, ha indagato gli effetti di Lactobacillus plantarum CJLP133 (0,5 × 10^10 unità formanti colonie, due volte al giorno per 12 settimane) in bambini di età compresa tra 12 mesi e 13 anni con DA. I risultati, valutati tramite punteggi SCORAD, conta degli eosinofili e livelli di IgE totali e citochine, hanno mostrato una riduzione significativa del punteggio SCORAD nel gruppo trattato con probiotici rispetto al placebo. La variazione media del punteggio SCORAD dalla settimana 2 alla 14 è stata di 9,1 punti nel gruppo probiotico, significativamente superiore alla variazione media registrata nel gruppo placebo di 1,8. Nel gruppo con probiotico è stato osservato anche un conteggio totale degli eosinofili significativamente inferiore rispetto alla baseline, così come una diminuzione dei livelli di IFN-γ e IL-4. Gli autori hanno concluso che la supplementazione con L. plantarum CJLP133 è utile nel trattamento della dermatite atopica pediatrica.
Un ulteriore studio, condotto da ricercatori italiani, ha somministrato per via orale un complesso di probiotici (Lactobacillus plantarum PBS067, L. reuteri PBS072 e L. rhamnosus LRH020) per 56 giorni a 40 soggetti con DA di grado lieve-moderato. I risultati hanno evidenziato un miglioramento significativo dell'idratazione cutanea e una diminuzione della perdita d'acqua transepidermica nel gruppo trattato con il complesso probiotico rispetto al placebo. Inoltre, il 70% dei partecipanti trattati con probiotici ha riferito una diminuzione della sensazione di prurito, contro il 38% nel gruppo placebo.
È importante notare che i termini "prebiotico" e "probiotico" sono spesso confusi e utilizzati scorrettamente. I prebiotici sono fibre vegetali, come quelle presenti in frutta e verdura, che servono ad "alimentare" i probiotici, favorendone la crescita e l'attività nell'intestino. Curare la propria digestione, riparando la parete dell'intestino tenue che potrebbe essersi irritata a seguito di una cattiva alimentazione e/o digestione, è possibile anche grazie ai prebiotici.
Considerazioni sulla Dieta e la Digestione
Mangiare in modo più sano è un altro pilastro nella gestione della dermatite atopica. Ciò implica evitare gli zuccheri rapidi (presenti in bibite gassate, cereali da colazione, caramelle, dolci) e i grassi saturi. Curare la digestione, evitando gonfiori, dolori addominali e diarree, è fondamentale. Questi fenomeni possono attaccare le pareti interne dell'intestino tenue e infiammarle, circostanze da evitare assolutamente. In caso di disturbi digestivi, si può provare a diminuire il consumo di latte e glutine per un mese. Se la situazione migliora, si continua con questa dieta; altrimenti, si riprendono le proprie abitudini alimentari.
Prospettive Future e Ricerca Continua
Il campo dei probiotici e del microbiota intestinale nella dermatite atopica è in continua evoluzione. Sebbene siano necessari ulteriori studi per definire raccomandazioni generali e standardizzare i protocolli, le evidenze attuali suggeriscono un potenziale significativo per specifici ceppi probiotici come coadiuvanti nel trattamento e, forse in futuro, nella prevenzione della dermatite atopica nei bambini. La ricerca continua a esplorare nuovi ceppi, combinazioni sinbiotiche e modalità di somministrazione per ottimizzare gli effetti benefici sull'asse intestino-pelle e migliorare la qualità della vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

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