Monte Orsiera: Ascesa al Gigante del Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè

Il Monte Orsiera, con i suoi 2875 metri, si erge maestoso come la vetta principale del Gruppo dell'Orsiera-Rocciavrè, un'area protetta di straordinaria bellezza situata a soli 40 km da Torino. Questo massiccio montuoso, che segna il confine tra le Alpi Cozie e le Alpi Graie, offre un paesaggio alpino di incredibile varietà, popolato da una fauna selvatica che rende ogni escursione un'esperienza memorabile. La possibilità di avvistare stambecchi, camosci, marmotte e l'aquila reale aggiunge un ulteriore fascino a queste montagne, rendendole una meta ambita per gli amanti della natura e dell'escursionismo.

Paesaggio alpino del Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè

Il Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, istituito nel 1980, è un vero gioiello naturalistico. Le sue cime, tra cui spiccano il Monte Orsiera, la Rocca Nera, la Gavia e la Cristalliera, raggiungono altitudini prossime ai 2900 metri, offrendo panorami mozzafiato e itinerari di diversa difficoltà. La comodità nel raggiungere queste montagne da Torino, come già sperimentato con l'escursione al Colle del Vento lo scorso anno, rende il parco un'oasi accessibile per chi desidera immergersi nella quiete e nella maestosità dell'ambiente alpino.

Come Raggiungere il Rifugio Selleries: Il Punto di Partenza Ideale

L'avventura verso la vetta dell'Orsiera inizia dal Rifugio Selleries, situato a 2023 metri di altitudine. Per raggiungerlo da Torino, è necessario dirigersi verso Pinerolo, imboccando la A55. Successivamente, si prosegue in direzione di Perosa Argentina. Questo vivace paese, noto per il suo mercato domenicale dove è possibile acquistare prodotti locali come salumi e formaggi, rappresenta un'ottima tappa per rifocillarsi prima della camminata.

Superata Perosa Argentina, a differenza di altri itinerari nella zona, l'itinerario devia verso la Val Chisone, seguendo la Strada Statale 23 in direzione Sestriere. Raggiunto il paese di Depot, poco dopo Villaretto, si svolta a destra in direzione di Pracatinat (Strada Provinciale 172). Da qui, la strada inizia a salire, conducendo a due strutture storiche, un tempo sanatorio per la tubercolosi, volute dalla famiglia Agnelli. Questo luogo evoca ricordi d'infanzia per molti, legati alle colonie estive trascorse tra questi boschi.

Proseguendo da Pracatinat per qualche chilometro, si giunge in prossimità di una strada sterrata sulla destra, segnalata dall'indicazione per il rifugio. È possibile raggiungere il rifugio a piedi o in auto. La strada sterrata, lunga circa 5 km, è percorribile anche con veicoli di piccole dimensioni, come una Toyota Aygo, sebbene sia consigliabile valutare le condizioni del fondo stradale in base al proprio mezzo.

Strada sterrata verso il Rifugio Selleries

L'Itinerario verso la Vetta: Dal Rifugio Selleries al Lago Chardonnet

Parcheggiata l'auto nel piazzale antistante il Rifugio Selleries, si imbocca il sentiero numero 336, contraddistinto dai classici segnavia rosso-bianchi. I primi tratti dell'escursione si snodano su dolci pendii erbosi, punteggiati da una moltitudine di fiori gialli e blu, utilizzati come pascolo per le mandrie bovine. La pendenza aumenta gradualmente, portando l'escursionista verso l'Alpe del Chardonnet, situata a 2369 metri.

Superato il complesso di baite in pietra dell'alpe, il sentiero continua la sua ascesa fino a raggiungere il suggestivo Lago Chardonnet, adagiato a 2560 metri di altitudine. Durante un'escursione effettuata ad inizio Giugno, il lago presentava ancora ampie zone ghiacciate, offrendo uno spettacolo visivo di rara bellezza.

Escursione all'Orsiera e al lago del Ciardonnet

La Salita Finale: Dalla Pietraia alla Cima Sud dell'Orsiera

Dal Lago Chardonnet, il percorso si fa progressivamente più impegnativo, sia in termini di orientamento che di progressione fisica. Il sentiero inizia ad attraversare una distesa di pietre, dove è fondamentale fare affidamento sulle tacche di colore azzurro (traccia numero 27) o sui tradizionali omini di pietra per mantenere la direzione corretta.

La pietraia si fa via via più stretta, trasformandosi in un ripido canalino che separa le due cime gemelle del Monte Orsiera. In questo tratto, è essenziale prestare la massima attenzione per evitare di smuovere pietre verso valle, garantendo così un passaggio sicuro per chi segue. La natura franosa del canalino rende consigliabile l'utilizzo di un casco protettivo.

Una volta raggiunto il colletto che divide le due vette, l'escursionista può scegliere di dirigersi verso la cima Sud, la meta scelta per questa ascensione, o verso la cima Nord. La cima Sud appare leggermente più accessibile, un'osservazione confermata anche da altre guide escursionistiche.

Giunti sulla sommità, le Alpi Cozie si aprono in tutta la loro magnificenza. Verso Nord-Ovest, lo sguardo può spaziare sul Colle dell'Orsiera, con i suoi storici trinceramenti militari. Ad Est, invece, si ammira il Lago Chardonnet e le imponenti cime della Rocca Nera e della Gavia. Lo spettacolo che si gode dalla vetta è, senza dubbio, uno dei punti salienti di questa escursione.

Incontri Ravvicinati e Pausa Pranzo Panoramica

Dopo aver immortalato il panorama con alcune fotografie, la decisione è quella di scendere per godersi un pranzo rigenerante sulle rive del Lago Chardonnet. L'entusiasmo per la bellezza del luogo è destinato a crescere ulteriormente. Proprio mentre si riattraversa il canaletto di pietre, si incontra un magnifico branco di stambecchi. Sorprendentemente, gli animali non mostrano alcuna apprensione per la presenza umana e si lasciano fotografare con una placida tranquillità, regalando un'emozione indescrivibile nel vederli così da vicino.

In compagnia di questi affascinanti animali, ci si ferma per gustare focacce e panini con la toma e il prosciutto acquistati a Perosa Argentina, rendendo questo pranzo in montagna uno dei più memorabili. Prima di ripartire, una breve pennichella al sole è d'obbligo. È importante ricordare che, anche in presenza di crema solare, l'esposizione prolungata in alta quota può causare scottature, specialmente per chi ha una carnagione chiara, data la forte intensità dei raggi solari in montagna.

Rientro al Rifugio e Riflessioni Finali

La discesa verso il Rifugio Selleries avviene ripercorrendo lo stesso sentiero dell'andata. Una volta giunti al rifugio, ci si concede una fresca birra artigianale per dissetarsi. Il Rifugio Selleries si presenta come una struttura ben organizzata, con un giovane staff che contribuisce a creare un'atmosfera accogliente. Questo rifugio è un ottimo punto di appoggio per organizzare numerose escursioni all'interno del Parco naturale dell'Orsiera Rocciavrè, rappresentando una base strategica per esplorare la ricchezza del territorio.

L'escursione al Monte Orsiera non è solo un'impresa fisica, ma un'immersione in un ecosistema ricco di storia, geologia e biodiversità. La presenza di resti di trinceramenti militari, testimonianza di epoche passate, si fonde con la maestosità delle formazioni rocciose e la vitalità della fauna selvatica. Le cime circostanti, come la Rocca Nera e la Gavia, offrono ulteriori sfide per gli alpinisti più esperti, con vie di arrampicata che richiedono preparazione e competenza.

Il Gruppo dell'Orsiera-Rocciavrè, attraversando la Val di Susa, la Val Chisone e la Val Sangone, è un vero e proprio scrigno di paesaggi alpini, preservato dall'edificazione selvaggia. Cime come la Punta Cristalliera e la Punta Malanotte contribuiscono a definire il profilo di questo affascinante territorio. La varietà di quote, dai 1710 metri del Rifugio G. (situato nell'alto vallone del Rio Gerardo) ai quasi 2900 metri delle vette principali, permette un'ampia gamma di esperienze escursionistiche e alpinistiche.

La salita alla Punta Sud dell'Orsiera, con un dislivello totale di 870 metri e un tempo di movimento di circa 5 ore, è classificata come E (Escursionistica) fino al Lago Chardonnet e EE (Escursionisti Esperti) per raggiungere la vetta. Questo suggerisce che, sebbene l'accesso al lago sia relativamente agevole, la parte finale dell'ascensione richiede maggiore attenzione e preparazione. Le informazioni fornite indicano anche la possibilità di una variante alpinistica impegnativa, con difficoltà AD, che attraversa il canalone Est e la cresta che collega il Monte Orsiera alla Punta Rocca Nera.

La presenza di laghetti alpini, come il Laghetto del Ciardonnet a 2550 metri, aggiunge ulteriori elementi di fascino al paesaggio, riflettendo le cime circostanti e creando scenari di rara bellezza. La possibilità di incontrare neve anche a inizio estate, come osservato in alcune descrizioni, richiede un equipaggiamento adeguato, che può includere ramponi e piccozza, specialmente per gli itinerari più impegnativi o per chi desidera esplorare creste e canaloni.

Le indicazioni sul parcheggio, con uno spazio limitato nei pressi del rifugio, suggeriscono di partire presto, soprattutto durante i periodi di maggiore affluenza. La strada sterrata che conduce al Rifugio Selleries, sebbene percorribile, richiede prudenza e una valutazione delle condizioni del fondo.

Il Monte Orsiera non è solo una meta escursionistica, ma un invito a scoprire un territorio ricco di storia, natura e avventura. Ogni sentiero, ogni vetta, ogni incontro con la fauna selvatica contribuisce a creare un'esperienza indimenticabile, che lascia un segno profondo nel cuore di ogni escursionista.

Vista panoramica dalla cima del Monte Orsiera

tags: #punta #rocca #nera #gruppo #orsiera