Vitiligine: Nuove Speranze Terapeutiche dall'Istituto San Gallicano di Roma

La vitiligine, una patologia dermatologica caratterizzata dalla comparsa di chiazze depigmentate sulla pelle, rappresenta una sfida sia per i pazienti che per la comunità medica. Sebbene non sia una malattia contagiosa né pericolosa per la salute fisica, il suo impatto sulla sfera emotiva e sociale di chi ne è affetto è innegabile. L'Istituto Dermatologico San Gallicano (ISG) di Roma, parte degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) - il primo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) in Italia - si pone all'avanguardia nella ricerca e nell'offerta di soluzioni terapeutiche innovative per questa condizione. L'ISG, gestito dagli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) che comprendono anche l'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, si dedica alla diagnosi e cura di un'ampia gamma di malattie cutanee, tra cui acne, fuoco di Sant'Antonio, malattie bollose, psoriasi, orticaria, eczemi e altre dermatiti. Le attività ambulatoriali dell'Istituto San Gallicano sono focalizzate su patologie dermatologiche immuno-infiammatorie, oncologiche, allergologiche ed infettive, offrendo servizi di degenza ordinaria, day hospital e day surgery.

Istituto Dermatologico San Gallicano

Comprendere la Vitiligine: Cause e Manifestazioni

La vitiligine è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario del paziente, per ragioni non ancora completamente comprese, attacca e distrugge i melanociti. I melanociti sono le cellule responsabili della produzione di melanina, il pigmento che conferisce colore alla pelle, ai capelli e agli occhi. La perdita di questi melanociti porta alla formazione di chiazze biancastre, che possono manifestarsi in modo improvviso o progredire lentamente nel tempo. Queste macchie lattee, come vengono talvolta definite, possono essere localizzate in specifiche aree del corpo o diffuse su tutta la superficie cutanea.

La patologia è relativamente comune, colpendo circa lo 0,5-2% della popolazione mondiale, senza distinzioni di sesso o etnia. Sebbene possa insorgere a qualsiasi età, si osserva una maggiore incidenza tra i 10 e i 30 anni, con circa il 50% dei casi che si manifestano in questa fascia d'età. Tra i fattori di rischio riconosciuti vi sono una predisposizione genetica e traumi, sia di natura psico-affettiva che fisica. La vitiligine è una malattia imprevedibile, potendo manifestarsi anche dopo lunghi periodi di assenza di sintomi o progredire molto rapidamente.

Approcci Terapeutici Innovativi all'ISG

L'Istituto San Gallicano è attivamente impegnato nella ricerca per chiarire le cause della vitiligine e migliorare le tecniche terapeutiche esistenti. Mauro Picardo, Direttore del Laboratorio di Fisiopatologia Cutanea dell'ISG, sottolinea l'impegno dell'istituto in un progetto internazionale di screening dei geni potenzialmente responsabili della suscettibilità alla vitiligine, uno studio coordinato dal prof. Spritz dell'Università del Colorado (USA) e che vede la partecipazione di numerosi centri di ricerca di fama mondiale.

Le attività dell'ISG per la gestione della vitiligine si concentrano su due obiettivi principali: bloccare la progressione della malattia e favorire la ripigmentazione delle aree colpite. Le opzioni terapeutiche vengono personalizzate in base all'estensione delle lesioni, alla loro localizzazione e alla risposta individuale del paziente.

Fototerapia: Un Pilastro Terapeutico

La fototerapia rappresenta una delle metodiche terapeutiche consolidate e di grande efficacia nel trattamento della vitiligine. Giovanni Leone, Responsabile Fototerapia ISG, evidenzia l'esperienza quinquennale dell'istituto con la fototerapia UVB a banda stretta, una tecnica che privilegiano per la sua capacità di stimolare la comparsa di ripigmentazione nelle aree affette, promuovendo la ripopolazione da parte dei melanociti provenienti dalla cute sana. Lo stimolo è rappresentato dalla radiazione ultravioletta, talvolta associata alla somministrazione di prodotti fotosensibilizzanti.

Apparecchiatura per fototerapia UVB

È fondamentale sottolineare che tutti i pazienti che necessitano di un trattamento di fototerapia devono essere sottoposti a una visita dermatologica specialistica. Successivamente, una volta definito il protocollo terapeutico, si procede all'inizio del ciclo di fototerapia. Per i pazienti che non hanno mai effettuato questo trattamento, viene eseguito un FOTOTEST per la determinazione della dose minima eritematogena (MED). Il giorno della visita, è necessario espletare la pratica amministrativa, inclusa l'eventuale pagamento del ticket, presso le casse situate nella hall del piano -2 dell'Istituto. Le prestazioni di fototerapia vengono eseguite dal lunedì al venerdì mattina e il martedì e giovedì pomeriggio.

La fototerapia, inoltre, non si limita alla vitiligine, ma trova applicazione anche in altri disturbi cutanei come la psoriasi e alcuni tumori della pelle, e può essere associata a cure farmacologiche.

Trapianto di Melanociti: Una Tecnica Innovativa

Una delle innovazioni più significative introdotte dall'Istituto San Gallicano è la terapia dermatologica basata sul trapianto dei melanociti. Questa tecnica, originariamente ideata a Parigi dal professor Gautier e ora implementata all'ISG sotto la guida del professor Giovanni Leone, prevede il prelievo di una piccola porzione di cute dal paziente, da cui si ottiene una sospensione cellulare contenente melanociti vitali. Questa sospensione viene poi trasferita nelle chiazze biancastre, con l'obiettivo di ripristinare la pigmentazione.

"In soli 20 minuti è possibile generare, da un piccolo prelievo di cute, una sospensione contenente tutte le cellule cutanee necessarie per il processo di ripigmentazione", spiega il professor Leone. Questo approccio, sviluppato a Bordeaux dal Prof. Picardo, è descritto come poco invasivo, con buoni risultati estetici e di facile esecuzione. Si tratta di una terapia mirata e modulabile, che non prevede l'irradiamento dell'intera cute, ma solo delle aree affette da vitiligine, riducendo così i rischi e gli effetti collaterali associati alla fototerapia tradizionale.

Microfototerapia per la terapia della vitiligine

La procedura è stata ulteriormente ottimizzata grazie all'introduzione di un kit appositamente creato, che permette di preparare il sito ricevente in un'unica seduta. "Prima - aggiunge il Dottor Andrea Paro Vidolin, Specialista in Dermatologia e Venereologia presso il Servizio di Fototerapia del San Gallicano - il trattamento si faceva in due giorni mentre adesso in seduta unica riusciamo a preparare il sito ricevente grazie al nuovo kit, frutto di una sperimentazione degli ultimi 5 anni." I risultati preliminari sono incoraggianti, con la risposta terapeutica che inizia a manifestarsi già dopo un mese dall'intervento.

È fondamentale sottolineare che, in questa nuova tecnica, la selezione e la valutazione accurata dei pazienti sono cruciali. Le macchie della vitiligine devono essere stabili e non deve esserci un allargamento delle chiazze esistenti.

Ricerca Avanzata e Nuove Frontiere Terapeutiche

La ricerca all'Istituto San Gallicano non si ferma qui. L'attenzione si è recentemente spostata verso gli inibitori delle Janus chinasi (JAK inhibitors o JAKi), una nuova classe di farmaci che ha dimostrato risultati promettenti nel trattamento della vitiligine. Presso il centro, i pazienti possono accedere sia a JAK inibitori topici, recentemente approvati in Italia, sia partecipare a trial clinici di fase III con JAK inibitori sistemici, destinati a pazienti con forme estese o resistenti alle terapie tradizionali.

Il Dottor Aldo Di Carlo, Direttore Scientifico dell'Istituto San Gallicano, afferma che le conoscenze sulla vitiligine sono progredite notevolmente, ma c'è ancora molta strada da percorrere. La speranza è di procedere in sinergia con i pazienti, condividendo i progressi della ricerca e acquisendo dati preziosi per una migliore comprensione della patologia.

Fotoprotezione: Consigli per una Pelle Sana

Oltre alle terapie specifiche per la vitiligine, l'Istituto San Gallicano pone un'enfasi particolare sulla prevenzione e sulla corretta esposizione solare. La fototerapia, sebbene benefica in molti casi, richiede un'attenta gestione per evitare i rischi legati all'eccessiva esposizione ai raggi UV.

È importante sfatare alcuni miti comuni legati all'abbronzatura. Ad esempio, l'idea che una lampada solare preliminare possa "preparare" la pelle al sole o che l'uso di autoabbronzanti offra una protezione aggiuntiva sono concetti errati.

Infografica sui danni del sole alla pelle

I consigli per una corretta esposizione al sole includono l'utilizzo di creme solari con un alto fattore di protezione (SPF 50-60), rinnovando frequentemente l'applicazione e utilizzandone una quantità abbondante. Anche le creme "resistenti all'acqua" non garantiscono una protezione completa dopo il bagno, rendendo necessaria una nuova applicazione. La regola fondamentale è scegliere prodotti di qualità che riportino in etichetta i filtri utilizzati e la copertura dell'intero spettro solare.

Il consiglio più importante per evitare i danni cutanei causati dal sole è evitare l'esposizione nelle ore centrali della giornata, solitamente dalle 11 alle 15. Anche stare all'ombra sotto un ombrellone in queste ore non è sufficiente, poiché la sabbia e l'erba possono riflettere i raggi UV.

Per completare la protezione, si può considerare l'integrazione della dieta con betacarotene e altri integratori, sia prima che dopo periodi prolungati di esposizione al sole. L'approccio moderno alla protezione solare prevede l'uso di creme contenenti anche antiossidanti, in grado di offrire una difesa potenziata contro i danni dei raggi ultravioletti.

Accessibilità e Informazione

L'Istituto San Gallicano, come parte degli IFO, pone un'attenzione particolare all'accessibilità dei propri servizi. L'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) funge da punto di contatto tra la struttura e il paziente, con l'obiettivo di garantire e semplificare l'accesso alle informazioni e ai servizi offerti. Per chi proviene da fuori, è possibile consultare l'indirizzo della struttura e inserire la propria posizione per ottenere indicazioni stradali.

Le informazioni relative all'accesso dei parenti e amici ai vari reparti sono soggette a variazioni e dipendono dalla tipologia di attività dei reparti stessi. Inoltre, l'Istituto si impegna a fornire modulistica informativa dettagliata per le prestazioni erogate, contribuendo a una maggiore trasparenza e comprensione da parte dei pazienti.

La gestione della vitiligine è un percorso che richiede un approccio olistico, prendendosi cura non solo della pelle, ma anche degli aspetti fisici, emotivi e relazionali della malattia. L'Istituto Dermatologico San Gallicano si impegna a fornire questo supporto completo, mettendo a disposizione le più avanzate tecniche diagnostiche e partecipando attivamente a progetti di ricerca clinica internazionali.

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