La progettazione di impianti di riscaldamento e raffrescamento efficienti e tecnologicamente avanzati rappresenta una sfida sempre più complessa per i professionisti del settore. In questo contesto, il software TerMus si configura come uno strumento fondamentale per la modellazione e la gestione di sistemi energetici all'avanguardia, con un'attenzione particolare alle pompe di calore. Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio le funzionalità di TerMus relative alla definizione di pompe di calore, sia singole che in sistemi ibridi, affrontando problematiche comuni e fornendo soluzioni pratiche per una progettazione accurata e conforme alle normative vigenti.
Struttura e Modellazione di Sistemi Ibridi Pompa di Calore e Caldaia a Condensazione
La gestione di sistemi ibridi, che combinano una pompa di calore con una caldaia a condensazione, richiede un approccio metodologico preciso all'interno di TerMus. La configurazione di tali sistemi dipende dalla tipologia di impianto servito e dalle modalità di interazione tra i due generatori.
Caso A: Impianti Separati
Se la pompa di calore e la caldaia a condensazione servono impianti distinti (ad esempio, la pompa di calore per un impianto ad aria e la caldaia per un impianto con fluido termovettore acqua), la modellazione in TerMus rispecchia questa separazione. Nella sezione "Impianto" dei "Dati Estesi della Centrale Termica", verranno definiti due impianti di riscaldamento distinti, ciascuno con il proprio fluido termovettore. Sarà poi necessario specificare se questi funzionano in serie o in parallelo.
Caso B: Impianti a Bassa Temperatura Serviti da Entrambe le Macchine
Quando entrambi i generatori sono destinati a servire impianti a bassa temperatura, come i pavimenti radianti, e operano in modo complementare (la pompa di calore fino a una certa temperatura, poi integrata dalla caldaia), l'impianto viene configurato come unico. In questo scenario, all'interno della finestra "Modifica Generazione" (accessibile dalla pagina "Impianto" dei "Dati Estesi della Centrale Termica"), le due macchine (pompa di calore e caldaia) vengono inserite in serie.
È fondamentale, in questo caso, impostare correttamente le "Temperature di Cut-Off" nella sezione "Dati Aggiuntivi" della "Struttura della Pompa di Calore". Il campo 'Min' definirà la temperatura limite al di sotto della quale la pompa di calore cessa il suo funzionamento, lasciando il carico termico alla caldaia.

L'inserimento di generatori in serie è stato confermato come conforme alla normativa tecnica di riferimento, anche quando le macchine funzionano in modo integrato e non solo alternato. I sistemi ibridi moderni sono progettati per ottimizzare l'efficienza energetica, alternando il funzionamento della pompa di calore, di entrambi i generatori in determinate condizioni operative, o della sola caldaia in base alla temperatura esterna e al fabbisogno termico.
Gestione di Sistemi Ibridi "Pre-assemblati" e Normativa ENEA
Le linee guida ENEA sull'installazione di sistemi ibridi, costituiti da pompe di calore integrate con caldaie a condensazione e assemblate in fabbrica, pongono requisiti tecnici specifici. Tra questi, il rapporto tra la potenza termica utile nominale della pompa di calore e quella della caldaia deve essere ≤ 0,5, e il coefficiente di prestazione (COP) della pompa di calore deve rispettare valori minimi definiti. La caldaia deve essere a condensazione con un rendimento termico utile elevato.
Sebbene il software TerMus non contempli una voce specifica per il "generatore ibrido" come entità singola, la configurazione mediante l'inserimento dei generatori in serie (CASO B) permette di simulare tali sistemi, tenendo conto delle vigenti norme della famiglia UNI EN 11300. È importante notare che la procedura "APE Veloce" non consente la simulazione di impianti ibridi tramite la voce "generatore personalizzato", a causa della difficoltà nel gestire il consumo di energia elettrica della pompa di calore in tale modalità.
Un errore comune riscontrato durante la simulazione di sistemi ibridi è il "FATAL ERROR 7009", che indica un'incompatibilità tra il fluido termovettore del generatore (spesso una pompa di calore aria-aria) e quello della distribuzione. Questo si verifica quando si cerca di modellare una pompa di calore aria-aria come se fosse aria-acqua. È cruciale assicurarsi che la pompa di calore sia correttamente definita come "aria/acqua" se il sistema di distribuzione utilizza acqua.
Gestione di Pompe di Calore per Riscaldamento, ACS e Raffrescamento
Le pompe di calore invertibili rappresentano una soluzione versatile per la climatizzazione degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria (ACS). TerMus offre la flessibilità necessaria per modellare scenari complessi che coinvolgono questi sistemi.
Pompa di Calore Invertibile per Riscaldamento, Raffrescamento e ACS
Per gestire una pompa di calore invertibile che serve contemporaneamente riscaldamento, raffrescamento e ACS, è necessario seguire una procedura specifica in TerMus:
- Definizione della Pompa di Calore: La pompa di calore deve essere configurata con "Normativa di Riferimento" impostata su "Pompa di Calore invertibile (UNI/TS 11300-3/4)". Questo consente l'inserimento dei dati prestazionali per tutti e tre i servizi.
- Configurazione della Centrale Termica: La Centrale Termica viene inizialmente impostata con "Impianto di Riscaldamento e ACS".
- Aggiunta dell'Impianto di Raffrescamento: Successivamente, si aggiunge un "Impianto di Raffrescamento" alla stessa Centrale Termica.
- Associazione della Pompa di Calore: È fondamentale associare la medesima pompa di calore invertibile precedentemente definita sia all'impianto di riscaldamento/ACS che a quello di raffrescamento. Sebbene possa sembrare una duplicazione, questo metodo assicura che la macchina sia correttamente utilizzata per tutti i servizi nell'arco dell'anno.
Nel caso di raffrescamento con split (sistemi ad espansione diretta), dopo aver aggiunto l'impianto di raffrescamento, nella finestra "Distribuzione" è necessario eliminare l'etichetta "Tutte le Zone". Successivamente, selezionando l'etichetta "RETE" con il tasto destro del mouse, si sceglie l'opzione "Aggiungi UTA" per definire la distribuzione ad aria fino agli split.

Gestione di Sistemi Aria-Aria con Modulo Idronico per ACS
I sistemi moderni come le pompe di calore aria-aria (mini VRF) che possono essere accoppiati a moduli idronici per la produzione di ACS, richiedono una modellazione attenta. Poiché la normativa attuale non consente la creazione di un unico impianto che integri "Riscaldamento", "Raffrescamento" e "ACS" in TerMus, è necessario procedere per separazione:
- Creare un primo impianto di "Riscaldamento e Raffrescamento" con fluido termovettore "Aria" ad espansione diretta.
- Creare un secondo impianto di "ACS" alimentato dallo stesso modello di "Pompa di calore".
Questo approccio garantisce la corretta simulazione delle prestazioni di ciascun servizio, pur utilizzando un'unica unità esterna.
Valutazione della Potenza dei Terminali e Gestione dei File di Progetto
La corretta definizione della potenza dei terminali e l'efficiente gestione dei file generati da TerMus sono aspetti cruciali per la buona riuscita di un progetto.
Valutazione della Potenza dei Terminali
La potenza dei terminali può essere valutata in fase di progettazione attraverso diversi metodi:
- Calcolo Termotecnico Dettagliato: Questo approccio si basa sull'analisi dei carichi termici dell'edificio, considerando fattori come l'isolamento, le dispersioni, l'apporto solare e le dispersioni interne. TerMus, attraverso le sue funzionalità di calcolo, supporta questa metodologia.
- Stima Basata su Dati Rilevati in Sito: In caso di riqualificazioni o sostituzioni di impianti esistenti, è possibile stimare la potenza necessaria basandosi sulle caratteristiche dei terminali preesistenti (radiatori, fan coil, split) e sulla loro capacità di riscaldamento/raffrescamento.
- Utilizzo di Valori Generici (con cautela): Sebbene esistano valori generici per definire i condizionatori, il loro utilizzo è sconsigliato per una progettazione accurata. Ogni immobile presenta specificità che richiedono un'analisi dettagliata.
Nel caso di impianti con più split (ad esempio, un impianto "dual" e uno "trial" per un totale di cinque split), è necessario definire accuratamente le zone e associare le relative pompe di calore. Verranno create due strutture di pompa di calore distinte, una per l'impianto "dual" e una per il "trial". In Centrale Termica, si definirà un unico "EOdC" (Generatore di Calore/Freddo) a cui abbinare entrambe le zone. Gli impianti di "Riscaldamento e Raffrescamento" con fluido termovettore "aria" saranno due, configurati in "parallelo". Ad ogni impianto si abbinerà la pertinente zona e i terminali "Espansione diretta/Split", definendo la potenza totale come somma di quella dei due split nel primo caso, e quella derivante dai tre split nel secondo.

Archiviazione e Gestione dei File di Progetto
La generazione di numerosi file da parte di TerMus per ogni progetto può portare a un appesantimento del PC. Per ovviare a questo problema, è possibile adottare strategie di archiviazione efficienti:
- Compressione dei File di Progetto: Una volta completato un progetto e ottenuti i documenti finali (relazioni, allegati, certificazioni), è possibile comprimere l'intera cartella del progetto in un unico file ZIP o RAR. Questo riduce significativamente lo spazio occupato.
- Archiviazione su Supporti Esterni: I file compressi possono essere archiviati su dischi rigidi esterni, chiavette USB o servizi di cloud storage. Questo non solo libera spazio sul PC principale, ma offre anche un backup sicuro dei dati.
- Utilizzo di Software di Archiviazione Dedicati: Esistono software specifici per la gestione e l'archiviazione documentale che permettono di indicizzare, categorizzare e ricercare facilmente i progetti archiviati.
- Esportazione in Formati Standard: TerMus consente l'esportazione dei progetti in formati standard come PDF per i documenti e altri formati per i dati di calcolo. L'archiviazione di questi file esportati può essere più gestibile rispetto all'intera struttura di cartelle del software.
Gestione delle Librerie (Generale, Progetto e Utente)
Una gestione oculata delle librerie in TerMus è essenziale per garantire la disponibilità di dati e strutture aggiornati e personalizzati:
- Libreria Generale: Contiene i dati standard forniti dal software, relativi a normative, componenti e materiali. È importante mantenere questa libreria aggiornata tramite gli aggiornamenti del software.
- Libreria di Progetto: Permette di salvare componenti, strutture o configurazioni specifiche di un determinato progetto. Questo è utile per riutilizzare elementi in progetti futuri dello stesso tipo o per mantenere una coerenza all'interno di un singolo progetto complesso.
- Libreria Utente: Consente all'utente di creare e salvare le proprie definizioni personalizzate di generatori, terminali, materiali o altri elementi. Questa libreria è fondamentale per adattare TerMus alle proprie esigenze progettuali e alle specifiche tecnologie utilizzate.
La strategia raccomandata prevede di personalizzare la "Libreria Utente" con i generatori e i terminali più frequentemente utilizzati, mantenendo la "Libreria di Progetto" per elementi specifici di ciascun incarico. La "Libreria Generale" dovrebbe essere aggiornata regolarmente.
Tutorial TerMus-PLUS - Le librerie di oggetti BIM - ACCA software
Caratteristiche e Differenze: "Requisiti Minimi" vs. "SuperBonus 110%"
La distinzione tra i requisiti minimi di rendimento energetico e quelli imposti dal SuperBonus 110% è fondamentale per la corretta progettazione e per l'accesso agli incentivi fiscali.
- Requisiti Minimi: Si riferiscono alle prestazioni energetiche minime richieste dalla normativa vigente per gli edifici, al fine di garantirne un livello base di efficienza. Questi requisiti sono generalmente meno stringenti rispetto a quelli previsti per gli incentivi.
- SuperBonus 110%: Introduce criteri di prestazione energetica molto più elevati, specialmente per gli interventi di riqualificazione energetica profonda. Le pompe di calore, ad esempio, devono soddisfare specifici requisiti di efficienza stagionale (SCOP per il riscaldamento, SEER per il raffrescamento) e rispettare determinati limiti di emissione di CO2. La scelta di generatori e terminali che soddisfino questi criteri è indispensabile per accedere all'incentivo.
In TerMus, la selezione della normativa di riferimento e l'inserimento dei dati prestazionali dei generatori devono essere accurati per riflettere i requisiti specifici del SuperBonus 110%. Questo include la corretta indicazione dei rendimenti stagionali e dei consumi elettrici delle pompe di calore.
La complessità della progettazione impiantistica moderna, unita alle normative in continua evoluzione, rende indispensabile l'uso di software avanzati come TerMus. La comprensione approfondita delle sue funzionalità, dalla modellazione di sistemi ibridi alla gestione delle librerie, consente ai professionisti di affrontare con sicurezza le sfide progettuali, garantendo efficienza energetica e conformità normativa.