L'alopecia è un termine generico che indica la caduta dei capelli o dei peli. Può manifestarsi in varie forme e con diverse intensità, influenzando sia uomini che donne di tutte le età. Questa condizione medica, caratterizzata dalla riduzione o assenza di follicoli piliferi sul cuoio capelluto che causa la perdita di capelli o la riduzione della loro crescita, può avere un impatto negativo sulla salute fisica, mentale e sociale.

Diverse Forme di Alopecia: Un Panorama delle Cause
Esistono diversi tipi di alopecia, che possono apparire in maniera differente anche a seconda della tipologia di capelli. Tra le forme più diffuse troviamo:
Alopecia Androgenetica: Questa è la tipologia più diffusa di calvizie. È determinata da fattori ormonali e genetici. Gli ormoni androgeni (ormoni steroidei che stimolano e controllano lo sviluppo dell’apparato genitale maschile e femminile), in particolare il diidrotestosterone (DHT), rappresentano il motivo principale per lo sviluppo di questa condizione. Il DHT è prodotto localmente nel follicolo pilo-sebaceo del capello a partire dal testosterone (ormone androgeno prettamente maschile, ma presente, in minore entità, anche nelle donne), che arriva in tale sede attraverso i vasi sanguigni. Nell'alopecia androgenetica, nell'area superiore del cuoio capelluto, è presente un enzima noto come 5-alfa-reduttasi, che converte l’ormone androgeno, comunemente chiamato testosterone, in diidrotestosterone. Questo ormone provoca una miniaturizzazione dei follicoli piliferi, assottigliando i capelli nativi, rendendoli sempre più deboli, più corti e più sottili, provocandone la morte. La predisposizione genetica e l’ereditarietà paterna sono il principale fattore scatenante la perdita di capelli. Questa forma colpisce il 67,1% degli uomini e il 23,9% delle donne. Negli uomini, la perdita di capelli è più evidente al vertice e nelle regioni frontotemporali, con una recessione dell'attaccatura alle tempie (impropriamente definita "stempiatura") ed un diradamento a livello della zona apicale della testa (la "chierica"). Nella donna, solitamente si manifesta dopo la menopausa, anche se può apparire in forma precoce, con una perdita dei capelli nella zona superiore della testa, ma senza influenzare l'hairline. In genere, la paziente lamenta che quando si fa la riga in mezzo i capelli sono radi e non coprono più il cuoio capelluto. Non tutti i pazienti raggiungono gli stadi più avanzati, soprattutto se vengono sottoposti a trattamenti per rallentare la progressione della calvizie e migliorare la densità dei capelli. L'alopecia androgenetica diventa irreversibile se arriva al settimo grado della Scala Norwood-Hamilton.

Alopecia Nervosa (o da Stress): Solitamente può colpire coloro che stanno attraversando periodi altamente stressanti. L'alopecia da stress è la caduta di capelli che tra le cause ha situazioni traumatiche o un periodo di particolare stress e si manifesta dopo circa 2 - 4 mesi dall’evento traumatico. Capita spesso, infatti, che la diradazione compaia dopo un lutto, stati d’ansia, un incidente stradale o una gravidanza; fattori che innescano meccanismi nervosi, immunitari ed endocrini che vanno a rallentare e a indebolire la crescita dei capelli. L’alopecia da stress comporta una caduta superiore alla norma e molto evidente, con diradamento diffuso a tutta la cute. I sintomi possono includere, oltre alla caduta dei capelli, una sensazione di prurito e bruciore della cute, dolore all’attaccatura, eritema che persiste per tutto il periodo di stress. Nei casi meno gravi, il disturbo si attenua quando i fattori scatenanti scompaiono, anche se può permanere diversi mesi dopo il trauma.
Alopecia da Trazione/Traumatica: Si riferisce alla caduta di capelli dovuta all’utilizzo di acconciature che tirano e costringono i capelli, come le comuni code di cavallo, chignon, ecc. Anche l’uso di caschi, berretti, ecc., se troppo stretti o indossati per lunghi periodi, può contribuire a questo tipo di alopecia.
Alopecia Areata: Rappresenta dal 1% al 4% degli accessi dermatologici ambulatoriali e si stima che il 2% della popolazione venga colpito durante il corso della vita. Si caratterizza per la perdita progressiva dei capelli terminali del cuoio capelluto dopo la pubertà. Si manifesta solitamente con chiazze prive di capelli che emergono nell’arco di alcune settimane. Tuttavia, questa condizione può interessare anche altre aree, come la barba, le sopracciglia, le ciglia e le estremità. L’alopecia areata è un disturbo autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca i follicoli piliferi, causando la perdita di capelli a chiazze. Non è una malattia infettiva e non si trasmette da persona a persona. La perdita, come suggerisce il nome, può disegnare sulla cute un'area glabra di forma rotonda o ovale, dall’apparenza regolare e ben marcata. La pelle coinvolta ha un’apparenza normale, a parte l’essere priva di capelli; non ci sono segni di infiammazione, né aspetto cicatriziale. La perdita dei capelli nell’area può essere totale, lasciando la cute completamente glabra, oppure lasciare alcuni radi capelli dall’aspetto irregolare, a volte dal classico aspetto a “punto esclamativo”, perché hanno l’estremità radicata più fine di quella emergente. Si tratta di capelli corti e rotti, estraibili dalla cute con una trazione minima, segno di una disfunzione nella produzione del capello. Per lo stesso fenomeno, possono comparire punti neri o gialli. In buona parte di casi il problema è solo passeggero, anche se lento a risolversi e tendente a ripresentarsi. Alopecie areate ben localizzate guariscono spontaneamente nel corso di un anno in circa la metà dei casi. Per alcune persone, però, si tratta di un problema cronico. Chiazze di alopecia persistente possono coesistere con aree in via di guarigione. L’estensione di un’alopecia areata può variare molto: si va da perdite molto localizzate in un'area grande come una moneta, ad altre che coinvolgono aree più grandi, a situazioni in cui le singole chiazze di perdita progrediscono fino a confluire in un'unica grossa chiazza. In alcuni casi, l’alopecia a chiazze assume un carattere ancora più grave: quando la perdita coinvolge la totalità del cuoio capelluto si parla di alopecia totalis, mentre quando coinvolge tutte la superficie corporea si parla di alopecia universalis. Circa il 10% dei pazienti con alopecia a chiazze progredisce verso l’alopecia totale o l’alopecia universalis.

Alopecie non Cicatriziali: Nelle alopecie non cicatriziali si assiste ad un’alterazione del ciclo follicolare, del diametro e/o ad una rottura del fusto. Tra le alopecie non cicatriziali figura l’alopecia areata. Queste sono forme più o meno reversibili, tra cui quella androgenetica, provocate da processi che riducono o rallentano la crescita dei capelli senza danneggiare irreparabilmente il follicolo pilifero. La tipologia non cicatriziale comprende anche l’alopecia da carenza nutrizionale.
Alopecia Senile: Provocata dall’invecchiamento dell’organismo.
Diagnosi e Valutazione dell'Alopecia
La valutazione del disturbo avviene mediante una visita specialistica, spesso con un tricologo o un dermatologo. Per accertare la presenza di infezioni, cicatrici e chiazze, si possono utilizzare diversi esami:
- Visita con esame del capello: Per accertare la presenza di infezioni, cicatrici e chiazze.
- Tricogramma: Un esame basato sul prelievo di un campione di capelli da varie parti della testa per un'analisi al microscopio. Questo esame determina quanti sono i capelli nascenti e quelli morenti, possibili problemi radicolari e variazioni del diametro dei peli, sintomo di una calvizie.
- Pull test: Da effettuare con una chioma pulita, per valutare se la caduta è normale o eccessiva. Il test esamina diverse zone del cuoio capelluto, esercitando con la mano una leggera trazione. Se si estraggono meno di 6-10 capelli, il risultato del test è normale.
- Biopsia: Un esame raro del cuoio capelluto che prevede il prelievo di un piccolo campione di tessuto.
- Tricocamera: Effettuando la visita presso centri specializzati, il medico utilizzerà una tricocamera per valutare la salute delle singole unità follicolari.
La Scala Norwood-Hamilton comprende sette gradi che vanno dal più lieve (grado 1) al più avanzato (grado 7) per classificare l'alopecia androgenetica.
- Grado 1: Leggera perdita di densità nell’area frontale con lieve arretramento dell’attaccatura.
- Grado 2: Aggiunta di maggiore evidenza della calvizie nella zona delle tempie.
- Grado 3: Estensione dell’area di perdita dei capelli, che coinvolge anche la sommità della testa.
- Grado 4: Calvizie più evidente rispetto al grado 3, con area significativa di diradamento.
- Grado 5: L'area di capelli che separa la sommità della testa inizia a restringersi.
- Grado 6: La fascia di capelli si riduce ulteriormente, lasciando la parte superiore della testa quasi completamente calva.
- Grado 7: Stadio più avanzato, con residui di capelli solo nella parte posteriore e laterale della testa.
Percorsi Terapeutici: Dalla Farmacologia ai Rimedi Innovativi
Le terapie per l’alopecia mirano ad arrestare il diradamento, a prevenire o rallentare l’ulteriore assottigliamento dei fusti follicolari (miniaturizzazione) e a promuovere la ripresa della crescita dei capelli. La scelta del trattamento dipende dalla tipologia di alopecia, dalla sua gravità e dalle caratteristiche individuali del paziente.
Trattamenti per l'Alopecia Androgenetica
Il trapianto di capelli rimane, al momento, l’unica soluzione definitiva all’alopecia androgenetica. Presso centri specializzati, il medico valuterà lo stadio di avanzamento dell’alopecia e identificherà il trattamento più adatto alle singole esigenze.
Tra i trattamenti farmacologici, il Minoxidil topico è un vasodilatatore utilizzato per trattare l'alopecia androgenetica. La sua funzione è quella di stimolare la dilatazione dei vasi sanguigni, favorendo il flusso del sangue verso i follicoli piliferi, ridurre la fase di riposo e agevolare la crescita dei capelli. Il farmaco va applicato sulle parti interessate e può essere utilizzato sia da uomini che da donne per un periodo continuato senza interruzioni.
La Finasteride orale è un altro trattamento di prima linea per gli uomini.
Inoltre, presso alcuni centri specializzati, sono disponibili trattamenti come la Mesoterapia e la Fotobiomodulazione (Laser a Bassa Frequenza), che possono aiutare a rallentare la caduta dei capelli. È fondamentale considerare che sia i trattamenti che i rimedi naturali non sono in grado di far ricrescere i capelli nelle zone in cui sono stati persi, e i risultati sono strettamente legati alla loro costante applicazione.
La ricerca scientifica è costantemente impegnata nello studio dei marcatori delle cellule del follicolo pilifero umano e delle loro alterazioni responsabili dell’alopecia androgenetica e della risposta ai trattamenti farmacologici. A tal fine si studiano le anomalie nella trasmissione dei segnali nelle cellule affette da alopecia androgenetica e la loro risposta ai trattamenti farmacologici. Si lavora allo sviluppo di popolazioni cellulari ad alto potere replicativo con lo scopo di mantenere o ripristinare le capacità rigenerative dei capelli, tipiche delle cellule staminali del follicolo. Vengono condotte convalide precliniche di nuovi composti finalizzati al miglioramento del ciclo di crescita del follicolo pilifero, utilizzando sia colture cellulari umane sia modelli animali.
Trattamenti per l'Alopecia Areata
Le terapie per l’alopecia areata mirano a modulare l’attività immunitaria responsabile della malattia.
Corticosteroidi: I corticosteroidi topici sono raccomandati come terapia di prima linea per il trattamento delle forme lievi e come terapia aggiuntiva nelle forme più gravi. Anche le iniezioni intralesionali di corticosteroidi sono consigliate in prima linea, da sole o in combinazione con i corticosteroidi topici. I corticosteroidi orali possono essere utilizzati come trattamento di prima linea per la malattia da moderata a grave. Per le perdite localizzate o limitate, si ricorre a farmaci cortisonici iniettati nel cuoio capelluto, a livello dell’area interessata dalla perdita, oppure somministrati localmente, sotto forma di soluzione o crema da spalmare sull'area affetta. Quest’ultima è una soluzione che si può adottare nel caso di bambini e ragazzi che mal tollerano l’iniezione nel cuoio capelluto. I cortisonici sono il trattamento iniziale per i pazienti con aree di alopecia areata che non superino la metà del cuoio capelluto. Seppur limitate, ci sono prove che il trattamento con corticosteroidi sia efficace nella maggioranza dei pazienti - almeno nel breve periodo - e sicuro.
Minoxidil: In associazione con i farmaci cortisonici può essere prescritto anche l’uso del Minoxidil, un farmaco ad uso locale da applicare sulla cute, indicato anche per il trattamento dell’alopecia androgenetica. Il Minoxidil promuove la riscrescita stimolando e allungando la fase di crescita del capello. La sua efficacia è però limitata e di solito non è efficace nel caso di alopecie areate gravi o estese.
Latanoprost: Anche il Latanoprost potrebbe avere un’azione utile, ma i dati sono al momento molto limitati. Si tratta di un farmaco normalmente usato nel trattamento del glaucoma, che ha mostrato (come effetto collaterale) di stimolare l’allungamento e l’irrobustimento delle ciglia. Il Latanoprost riuscirebbe a portare i follicoli nella fase di crescita, prolungandola nel tempo. In questo caso non si usa la formulazione in collirio indicata per il glaucoma, ma una formulazione galenica apposita da applicare su una zona di perdita limitata.
Farmaci Immunosoppressori (Inibitori delle JAK): Negli ultimi anni si è assistito ad una maggiore ricerca nell’ambito delle alopecie autoimmuni, con l’introduzione di nuovi farmaci che inibiscono la via di JAK, che rappresenta un target specifico nell’attacco immunitario follicolare. Il farmaco immunosoppressore baricitinib, oltre che indicato per il trattamento dell’artrite reumatoide in fase attiva e della dermatite atopica moderata o severa, può essere usato per il trattamento degli adulti affetti da alopecia areata severa. Si tratta di una terapia da assumere per bocca in modo continuativo, che può essere associata o meno all’uso di cortisonici ad uso locale o ad uso orale, o all’uso del Minoxidil. L’efficacia superiore al placebo è stata dimostrata in studi clinici che hanno portato all’approvazione del trattamento per l’uso nell’adulto, mentre nei bambini e adolescenti ci sono dati ancora limitati. Purtroppo solo una minoranza dei pazienti risponde in modo soddisfacente al trattamento. Oltre a baricitinib, ci sono altre terapie farmacologiche che agiscono in modo simile e che hanno simile potere immunosoppressivo che possono essere utilizzate in chi non ha risposto a questo trattamento.
Immunoterapia Locale: Prevede un’attenta e ripetuta applicazione di un agente irritante o allergizzante a livello della zona interessata dalla perdita dei capelli. Anche se il meccanismo immunologico sottostante non è stato ancora chiarito, l’immunoterapia può stimolare la ricrescita dei capelli causando una lieve dermatite da contatto. I limitati dati clinici disponibili dicono che il trattamento è efficace solo in una minoranza dei casi, di solito meno gravi.
Considerazioni sui Rimedi Naturali e Integratori
È fondamentale considerare che sia i trattamenti che i rimedi naturali non sono in grado di far ricrescere i capelli nelle zone in cui sono stati persi, e i risultati sono strettamente legati alla loro costante applicazione.
Nel caso dell’alopecia areata, gli integratori non hanno un ruolo importante. Ci sono studi in cui la supplementazione di zinco si è dimostrata utile in caso di alopecia areata, ma solo in pazienti carenti di zinco. La grave carenza di zinco è infatti una riconosciuta causa di perdita di capelli più o meno diffusa. Per questo motivo l’Efsa (l’agenzia per la sicurezza degli alimenti) ha riconosciuto il ruolo dello zinco nel mantenimento del normale stato di cute e capelli. L’Efsa stessa, però, riconosce che non ci sono prove che la popolazione abbia un’assunzione inadeguata di zinco attraverso la dieta e che sia così comune osservare carenze di zinco tali da generare una perdita di capelli e peli.
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Prevenzione e Gestione a Lungo Termine
La velocità di progressione dell’alopecia androgenetica è influenzata da diversi fattori e dipende da paziente a paziente. Per questo motivo, una diagnosi precoce e un intervento terapeutico mirato sono essenziali. La cura dell’alopecia richiede costanza, ad esempio, con applicazioni locali e/o assunzioni di preparati per bocca giornalmente, stabilita in base alla responsività soggettiva.
Per chi desidera migliorare l’aspetto estetico durante il trattamento, esistono soluzioni di camouflage come parrucche, foulard e make-up specifico.
In conclusione, l'alopecia è una condizione complessa con molteplici cause e manifestazioni. Una comprensione approfondita delle diverse tipologie e un approccio terapeutico personalizzato, spesso multidisciplinare, sono fondamentali per gestirla efficacemente e migliorare la qualità della vita dei pazienti.