Lorenz Zadro è una figura di spicco nel panorama musicale, in particolare per quanto riguarda il genere blues. La sua attività si estende dalla musica, con la fondazione di band e la produzione di album, alla promozione culturale, attraverso associazioni e pubblicazioni, fino a ruoli di consulenza e ufficio stampa per artisti e festival. Il suo percorso, iniziato nel 2007, è caratterizzato da un'instancabile dedizione alla diffusione e valorizzazione della musica blues, con un'attenzione particolare per le scene italiane e internazionali.

La Nascita di un Musicista e Promotore
Nato il 6 gennaio 1985, Lorenz Zadro condivide il giorno di nascita con icone della musica italiana come Paolo Conte e Adriano Celentano, artisti legati a sonorità d'oltreoceano come il jazz e il rock'n'roll. Questo dato biografico, sebbene aneddotico, suggerisce una predisposizione innata verso generi musicali che hanno profondamente influenzato la musica moderna. Zadro si è affermato come un musicista di esperienza, un vero maestro delle dodici battute, capace di abbracciare sonorità moderne e mai banali, spaziando tra ballate e blues chitarristici. La sua capacità di conquistare un nome nel mondo del blues, non solo italiano, testimonia una combinazione vincente di passione, classe e carisma.
La sua carriera prende una svolta significativa nel 2007 con la fondazione della The True Blues Band. Questo collettivo musicale aperto si ispira a formazioni storiche come la Blues Incorporated di Alexis Korner e John Mayall & The Bluesbreakers, nonché all'italiana Guido Toffoletti’s Blues Society. L'attività live della The True Blues Band è spesso al servizio di artisti blues internazionali in tour in Italia, dimostrando la capacità di Zadro e della sua band di affiancare musicisti di fama mondiale. Tra questi si annoverano il bluesman gallese Rowland Jones, gli americani James Thompson e Archie Lee Hooker, l'irlandese Carl Wyatt e l'italoamericano Breezy Rodio.
Nel 2012, Zadro ha prodotto l'album "TBB & Friends", un progetto che, oltre al nucleo base della formazione veronese, vede la partecipazione di ospiti italiani e internazionali, consolidando ulteriormente la sua rete di collaborazioni.
L'Impegno per la Promozione del Blues Italiano
Il 2010 segna un altro capitolo fondamentale nella carriera di Lorenz Zadro con la fondazione dell'associazione culturale no-profit "Blues Made In Italy". Questo progetto nasce con l'obiettivo primario di promuovere e divulgare il blues italiano, creando sinergie e collaborazioni con artisti, promoter, festival, associazioni, radio e riviste di settore. Ogni anno, l'associazione organizza l'omonimo raduno nazionale, un evento che nel 2012 è stato riconosciuto come "Miglior Festival Blues" in occasione della consegna degli "Oscar del Blues".

L'impegno di Zadro nel settore si estende anche alla sua partecipazione attiva come socio e membro di giuria nelle selezioni finali dell'European Blues Challenge - Sezione Italia. Questa challenge, organizzata dall'associazione europea European Blues Union, riunisce i massimi esperti di blues europei, confermando il ruolo di Zadro come figura autorevole nel settore.
La sua influenza si fa sentire anche attraverso le registrazioni. Nel 2010, ha registrato le parti di chitarra elettrica nel brano "Una canzone" di Renato dei Kings, prodotta da Radio Birikina e inclusa nelle compilation "2000 e ’60" e "1989-2015".
Collaborazioni Editoriali e Discografiche
Il legame di Lorenz Zadro con il mondo editoriale e discografico si consolida nel corso degli anni. Nel 2012, ha iniziato una collaborazione con la rivista "Il Blues", un trimestrale di cultura musicale attivo dal 1982.
Nel 2015, ha contribuito alla produzione del libro fotografico "You Got To Move: The Land of Roots Music", a cura di Francesca Castiglioni e pubblicato da Susil Edizioni. Nello stesso anno, ha fondato la società A-Z Blues s.a.s. insieme a Davide Grandi e Antonio Boschi, entrambi redattori della rivista "Il Blues" e coordinatori di numerosi progetti legati al mondo del blues. Ha inoltre collaborato alla produzione di "Mississippi to Sahara", album di Faris, con la partecipazione di Leo “Bud” Welch.

Il 2016 lo vede impegnato nella realizzazione del film-documentario "Late Blossom Blues", dedicato alla vita del bluesman Leo “Bud” Welch, diretto da Wolfgang Almer e Stefan Wolner e uscito nel 2018.
La sua attività di autore di libri prosegue nel 2017 con la pubblicazione, insieme ad Alexandra Balint, di "Blues Pills - Storia e Illustrazioni alla Scoperta della Musica Nera", stampato e distribuito da Arti Grafiche Parma. Nel 2019, insieme ad Antonio Boschi, pubblica "Blues Pills e Altre Storie" per Arcana Edizioni.
Il 2020 è un anno prolifico: esce la compilation "Pistoia Blues Next Generation vol. 1" e Zadro partecipa con un suo contributo scritto a mano al libro digitale "Faakcoronavirus. L’ho scritto di mio pugno", a cura di Artisti No Limits.
Un Promoter Attivo e Versatile
L'attività di promoter e ufficio stampa di Lorenz Zadro si manifesta in diverse occasioni. Nel 2021, è stato promoter e ufficio stampa dei Lovesick per l'uscita dei loro album "All Over Again" e "A Country Music Adventure".
Il 2022 lo vede autore della postfazione del libro "Tutto questo è blues" e collaboratore alla stesura del libro "Blues".
Nel 2023, ha curato l'ufficio stampa per l'uscita del brano "Un’altra rosa" dei Nomadi, contenuto nell'album "Cartoline da qui" di Luciano Ligabue, pubblicato per celebrare il sessantesimo anniversario della carriera della band. Quest'anno segna anche un importante riconoscimento professionale: l'iscrizione al Ruolo dei Periti ed Esperti - Sezione Musica, riconosciuto dalla Camera di Commercio di Verona, inaugurando una nuova categoria per la provincia.
Nel 2024, Zadro è promoter e ufficio stampa del Fidanza Jazz Combo per l'uscita dell'album "No Jazz". Nel 2025, ricopre lo stesso ruolo per i Ridillo in occasione dell'uscita dei singoli "Non Ti Ricordi Più".
RUDY ROTTA talks about Lorenz Zadro at Blues Made In Italy (2014)
La Visione di Lorenz Zadro sul Blues
Le parole di artisti e critici che hanno avuto modo di collaborare con Lorenz Zadro offrono uno spaccato della sua personalità e del suo impatto nel mondo della musica. Viene descritto come una persona che "tanto ha fatto e altrettanto fa per il bene della musica", una figura "intraprendente e infaticabile deus ex machina di 'Blues Made In Italy'". La sua capacità di comprendere l'essenza degli artisti è sottolineata dalle parole di Leo “Bud” Welch: "Lorenz once understood my personality knew what to do. He knows how a blues artist thinks." Questa dote lo rende un interlocutore prezioso e un collaboratore fidato.
Viene definito un "Blues Kameleon", un termine che ne descrive la versatilità e la capacità di adattarsi a diverse sfumature del genere. La sua visione sul blues è che non esista un "suono italiano" specifico, ma che il blues sia diventato una lingua internazionale, capace di unire grandi musicisti da ogni parte del mondo. Questo concetto sottolinea la sua apertura mentale e la sua dedizione a un genere che trascende i confini geografici e culturali.
L'ambiente degli amanti della musica lo considera una vera e propria autorità. Non è visto solo come un promoter che offre spazio ad artisti affermati, ma come un musicista di valore a tutti gli effetti. La sua passione per la musica, unita a una profonda conoscenza del genere, lo rende una figura centrale nella scena blues.
L'Influenza del Pensiero Tomista nel Contesto Culturale
Sebbene il tema principale dell'articolo sia la biografia di Lorenz Zadro, il materiale fornito include un ampio excursus sul pensiero di Tommaso d'Aquino, in particolare sulla sua opera di armonizzazione tra filosofia e teologia. Questo excursus, pur apparentemente distante dal mondo del blues, può offrire spunti di riflessione sul metodo, la razionalità e la ricerca della verità che, in senso lato, possono trovare paralleli anche nella creazione artistica e nella promozione culturale.
Tommaso d'Aquino, affrontando la questione dell'integrazione delle opere filosofiche greche nel pensiero cristiano, stabilisce una distinzione fondamentale tra discorso filosofico e discorso teologico. Il primo si basa sulla ragione naturale, il secondo sulla rivelazione divina. Entrambi, tuttavia, mirano a comprendere le realtà ultime, seppur con approcci differenti. La filosofia, secondo Tommaso, non solo è giustificata ma anche indispensabile, poiché l'esistenza di Dio, ad esempio, è dimostrabile razionalmente. La teologia, a sua volta, possiede un carattere scientifico grazie al rispetto dei criteri dell'argomentazione logica.
L'originalità della metafisica tomista risiede nell'integrazione creativa di elementi neoplatonici nel quadro aristotelico. La distinzione reale tra essere ed essenza è un concetto chiave, dove l'essenza di ogni cosa, in quanto contingente, rappresenta una possibilità che si realizza in un "atto di essere". Questa distinzione diventa il punto di partenza per dimostrare l'esistenza di Dio come "stesso essere sussistente", in cui essere ed essenza non sono distinti.

La teoria dei trascendentali, che attribuisce a ogni cosa esistente le caratteristiche di unità, verità, bontà e bellezza, riflette una valutazione positiva della realtà creata. In ambito psicologico e morale, Tommaso rivendica il valore di un'etica naturale, pur riconoscendo che il fine ultimo della beatitudine umana richiede un completamento tramite la grazia divina. L'importanza dell'intenzione nell'atto umano, un concetto ripreso da Abelardo, sottolinea il dovere di agire secondo coscienza e di ricercare costantemente il bene.
L'armonizzazione tra filosofia e teologia è centrale nel pensiero di Tommaso. Egli affronta la potenziale subordinazione della rivelazione al pensiero razionale, come avvenuto nella filosofia araba di Averroè, affermando la necessità di una dottrina superiore alla filosofia, ovvero la teologia basata sulla rivelazione. La teologia razionale, che indaga Dio tramite la luce della ragione, si distingue dalla teologia rivelata, che si basa su ciò che Dio ha voluto rivelare di sé.
La teologia, per Tommaso, è una "scienza" nel senso che procede da principi noti alla luce di una scienza superiore, quella posseduta da Dio e dai beati. Come la musica si affida ai principi del matematico, così la sacra dottrina crede ai principi rivelati da Dio. Il carattere scientifico della teologia è garantito dal suo metodo razionale e argomentato, capace di dedurre conclusioni logiche da premesse di fede e ragione.
La ragione, nel pensiero tomista, svolge un triplice compito: dimostra le premesse per accogliere i principi di fede, ne mostra la "credibilità" e la coerenza, e fornisce il metodo argomentativo per dedurre ulteriori verità. La filosofia, pur essendo autonoma, attende un completamento dalla teologia, riconoscendo i propri limiti.
La metafisica di Tommaso, pur riprendendo Aristotele, è influenzata dal neoplatonismo, soprattutto nella distinzione tra enti sensibili e intellegibili e nella concezione dell'essenza come universale. Il problema dell'individuazione, ovvero cosa conferisce individualità alle cose singolari, viene risolto con il ricorso alla materia determinata.
Nonostante le affermazioni di principio sulla scientificità della teologia, Tommaso non può fare a meno di dedicare ampio spazio a Cristo e agli eventi salvifici, dimostrando come la fede cristiana, intrinsecamente storica, possa influenzare e persino trasgredire le regole della scientificità del suo tempo.
Sebbene l'analisi del pensiero di Tommaso d'Aquino possa sembrare un'appendice erudita, essa offre una prospettiva sulla ricerca della verità, sull'importanza della razionalità e della logica, e sulla capacità di integrare diverse fonti di conoscenza per costruire un sistema di pensiero coerente e profondo. Questi principi, traslati nel contesto della musica e della sua promozione, illuminano il percorso di Lorenz Zadro, un artista che, con passione e rigore, contribuisce a diffondere la cultura del blues, dimostrando come la dedizione e la competenza possano elevare un genere musicale a forma d'arte universale e intellettualmente stimolante.