Olio di Lentisco: Un Rimedio Naturale per la Psoriasi e Altro

Il lentisco, scientificamente noto come Pistacia lentiscus, è un arbusto sempreverde che prospera nel bacino del Mediterraneo, un vero e proprio tesoro della macchia mediterranea. Originario di queste terre, cresce spontaneo, caratterizzato da un portamento basso e cespuglioso, foglie di un verde scuro intenso e un profumo forte e inconfondibile che evoca la natura selvaggia e balsamica della regione. La sua presenza è particolarmente radicata in Sardegna, dove la pianta assume spesso un portamento basso e cespuglioso. L’esistenza e l’utilizzo di questa pianta sono documentati fin dai tempi più antichi, testimoniando la sua importanza storica come alimento, farmaco naturale e persino fonte di illuminazione.

Arbusto di lentisco in fiore

La Raccolta e l'Ottenimento dell'Olio di Lentisco

Le drupe del lentisco, piccoli frutti che maturano sull'albero, sono il cuore della produzione dell'olio vegetale che porta il suo nome. La raccolta delle drupe avviene tipicamente tra novembre e gennaio, quando hanno raggiunto la loro piena maturazione, assumendo una tipica colorazione nerastra. Questo processo è cruciale per garantire la qualità dell'olio.

Il metodo tradizionale di estrazione dell'olio di lentisco è sopravvissuto in alcune zone, con la Sardegna che spicca in Italia per la sua conservazione. Le drupe, una volta raccolte, vengono sottoposte a un processo di essiccazione. Successivamente, vengono pressate a freddo. Questo metodo di spremitura a freddo è fondamentale per preservare intatte tutte le qualità terapeutiche dell'olio, evitando che i composti chimici vengano alterati dal calore. L'essiccazione preliminare delle drupe aumenta la concentrazione di olio, che può aggirarsi intorno al 40%, una percentuale notevole che varia in base alle condizioni climatiche, alla genetica della pianta e allo stadio di maturazione.

In passato, si utilizzava anche il metodo della spremitura a caldo, che prevedeva l'ebollizione delle bacche in acqua e successive lavorazioni in contenitori di rame. Questo metodo produceva un olio dal sapore forte e acre, che richiedeva ulteriori trattamenti prima dell'uso. La spremitura a freddo, invece, è il metodo più consigliato oggi poiché preserva le qualità nutrizionali e medicinali dell'olio, ritardandone l'irrancidimento e prolungando la sua conservazione.

Il processo di spremitura a freddo delle drupe essiccate prevede una prima pressatura, seguita da una seconda pressatura tramite torchio. Il liquido ottenuto, una miscela di succo e olio, viene lasciato riposare per consentire la separazione dell'olio, che affiora in superficie. Questo prezioso liquido viene poi raccolto con cura.

Drupe di lentisco su un ramo

Proprietà e Benefici dell'Olio di Lentisco

L'olio di lentisco ottenuto dalla spremitura a freddo delle drupe essiccate è particolarmente ricercato per le sue notevoli proprietà. È un eccellente alleato per la pelle, aiutando a mantenerne l'elasticità e a prevenire l'invecchiamento precoce grazie alle sue virtù idratanti e ristrutturanti.

Azione Lenitiva e Ristrutturante sulla Pelle

Una delle proprietà più apprezzate dell'olio di lentisco è la sua capacità di lenire e riequilibrare la pelle. È particolarmente adatto per pelli irritate, affette da condizioni come dermatiti e, in modo significativo, psoriasi. L'olio attiva i processi lenitivi e di riepitelizzazione, contribuendo a migliorare l'aspetto e il benessere della pelle compromessa. La sua applicazione esterna è un vero toccasana per lenire disturbi dermatologici comuni, come irritazioni, dermatiti e psoriasi.

La psoriasi è una delle più comuni malattie cutanee, che colpisce una percentuale significativa della popolazione mondiale. In Italia, si stima che circa due milioni e 400 mila persone ne siano affette, con una quota consistente che presenta forme moderate o gravi. In questo contesto, l'olio di lentisco emerge come un rimedio naturale promettente per alleviare i sintomi associati a questa patologia. Le sue proprietà antinfiammatorie e lenitive possono contribuire a ridurre il rossore, il prurito e l'infiammazione tipici delle placche psoriasiche.

Proprietà Antisettiche e Cicatrizzanti

Oltre alle sue virtù per la pelle, l'olio di lentisco possiede anche proprietà antisettiche, svolgendo un'azione disinfettante e antibatterica. Questo lo rende utile per le affezioni del cavo orale, come gengiviti e afte, contribuendo a prevenire la formazione di placca e combattendo l'alitosi.

Le sue proprietà cicatrizzanti lo rendono un coadiuvante nel trattamento di ustioni e ferite, favorendo la rigenerazione dei tessuti. È indicato anche in caso di punture d'insetto, poiché attenua rossore e prurito.

Benefici per la Circolazione e le Vie Respiratorie

L'olio essenziale di lentisco, ottenuto per distillazione in corrente di vapore dei rami con foglie o dei rami fioriti, è anch'esso un prezioso estratto aromatico. È rinomato per le sue eccezionali proprietà decongestionanti a livello circolatorio, sia venoso che linfatico. Viene tradizionalmente utilizzato come alleato per il benessere della circolazione, per alleviare la sensazione di gambe pesanti, contrastare la cellulite, i capillari fragili e i disturbi legati alla stasi venosa come vene varicose ed emorroidi.

Grazie ai suoi monoterpeni, come l'alfa e il beta-pinene, l'olio essenziale di lentisco è un ottimo balsamico ed espettorante. Aiuta a liberare le vie respiratorie in caso di raffreddore, sinusite e bronchite, sedando le infiammazioni delle mucose.

Infografica sui benefici dell'olio di lentisco

L'Olio di Lentisco nella Tradizione e nell'Innovazione

L'olio di lentisco è un'eccellenza italiana, con radici profonde nella tradizione popolare, in particolare della Sardegna. In passato, questo olio era utilizzato non solo come alimento, ma anche per alimentare lanterne, grazie alle sue proprietà medicinali. La regione Sardegna sta attivamente finanziando investimenti per riportare l'utilizzo di questa pianta alle sue origini tradizionali.

Come spesso accade, la ricerca di soluzioni "moderne" per problemi estetici e di salute derivanti da patologie come la psoriasi ci ha portato a ignorare le ricchezze del nostro territorio e le nostre tradizioni. L'olio di lentisco, un tempo diffuso sulle tavole, oggi ha trovato nuove applicazioni, soprattutto in campo dermatologico.

Diverse marche cosmetiche hanno già riconosciuto il valore di questo ingrediente, producendo formulazioni che lo includono. La scelta di optare per l'olio di lentisco ottenuto mediante spremitura a freddo delle drupe essiccate significa scegliere un prodotto che rispetta la natura e le sue tempistiche, garantendo un impatto ambientale ridotto e un olio di qualità superiore.

La macchia mediterranea

Un Approfondimento sull'Oleuropeina e i Polifenoli

Per comprendere appieno il potenziale di oli vegetali come quello di lentisco, è utile considerare la presenza di composti bioattivi come i polifenoli. L'oleuropeina, ad esempio, è il principale polifenolo presente nelle foglie e nei frutti dell'olivo, ma composti simili e altre molecole benefiche si ritrovano in molte piante mediterranee, incluso il lentisco.

I polifenoli naturali hanno attratto un crescente interesse per le loro proprietà benefiche nei confronti di numerose malattie, dal cancro alle patologie cardiovascolari, dal diabete alle malattie neurodegenerative, e più in generale per la loro capacità di contrastare l'invecchiamento cellulare e dell'intero organismo. Queste proprietà vanno oltre il loro noto potere antiossidante.

Studi recenti hanno iniziato a dimostrare l'efficacia clinica sull'uomo della somministrazione di polifenoli, svelando i meccanismi molecolari e cellulari alla base delle virtù nutrizionali comunemente associate alla "Dieta Mediterranea". I dati scientifici supportano in modo consistente l'effetto protettivo associato all'assunzione giornaliera di oleuropeina, attraverso l'uso di preparati nutraceutici.

Particolarmente significativi sono gli effetti anti-neurodegenerativi e antidiabetici dell'oleuropeina. Gli studi sugli animali modello e su cellule neuronali hanno evidenziato la sua capacità di ridurre il carico di placche amiloidi, caratteristiche del morbo di Alzheimer, e di contrastare la risposta infiammatoria. Parallelamente, stimola la risposta autofagica, che protegge le cellule dalla tossicità delle placche e ne favorisce il riassorbimento.

L'azione antidiabetica dell'oleuropeina è supportata da trial clinici che hanno mostrato miglioramenti nella glicemia, nella secrezione e nella sensibilità all'insulina, nonché una riduzione dell'emoglobina glicosilata e dei livelli di insulina a digiuno. Studi in vitro dimostrano inoltre che l'oleuropeina impedisce l'aggregazione amilinica, un fattore implicato nell'insorgenza del diabete di tipo 2.

L'efficacia dell'oleuropeina nel contrastare sia l'insorgenza del diabete di tipo 2 che alcune delle sue conseguenze può essere inquadrata in un effetto più vasto di protezione nei confronti della sindrome metabolica. Studi su topi hanno dimostrato che l'oleuropeina attenua la steatosi epatica e riduce l'obesità indotte da diete ricche di grassi.

In conclusione, i dati scientifici disponibili supportano in modo convincente l'efficacia dell'assunzione giornaliera di dosi consistenti di oleuropeina per la prevenzione di patologie legate all'invecchiamento e a dismetabolismi. La sua integrazione, attraverso prodotti nutraceutici, appare utile e raccomandabile.

Considerazioni sull'Alimentazione e lo Stile di Vita

È importante ricordare che, anche nel caso della psoriasi, la salute passa anche dalla tavola. Sebbene l'alimentazione non influenzi direttamente la patologia, evitare alcuni alimenti può portare a miglioramenti, riducendo l'infiammazione e il riacutizzarsi della patologia. Si raccomanda di bere almeno due litri di acqua al giorno e di consumare abbondante frutta e verdura di stagione, cereali integrali, pesce e legumi. È consigliabile consumare con moderazione formaggi fusi, panna montata, uova, cibi speziati, grassi e dolci.

Anche l'esposizione al sole, sebbene benefica per la psoriasi, se prolungata e nelle ore più calde della giornata può avere effetti deleteri. Il sole e il mare, inoltre, tendono a seccare la pelle, un fattore da considerare per chi soffre di patologie cutanee.

Piattto sano con frutta, verdura e pesce

In conclusione, l'olio di lentisco ottenuto dalla spremitura a freddo delle drupe essiccate è un prezioso dono della natura, con un potenziale significativo nel trattamento di disturbi cutanei come la psoriasi, oltre a offrire benefici per la circolazione e le vie respiratorie. La sua riscoperta rappresenta un ritorno alle nostre radici e un abbraccio alle risorse che il nostro territorio ci offre. Speriamo che questo approfondimento vi abbia fornito una maggiore consapevolezza sui benefici unici dell'olio di lentisco e vi incoraggiamo a esplorare i prodotti che lo contengono per sperimentare direttamente i suoi effetti rigeneranti.

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