La relazione tra la psoriasi e la Candida, un comune lievito che può causare infezioni fungine, è un'area di crescente interesse nella ricerca medica. Sebbene i meccanismi esatti non siano ancora completamente chiariti, evidenze scientifiche suggeriscono un legame complesso tra queste due condizioni, con potenziali implicazioni significative per la diagnosi e il trattamento.
Comprendere la Candida: Dal Lievito Innocuo all'Infezione Patogena
La Candida è un genere di lieviti che normalmente risiede nel corpo umano senza causare problemi. La sua forma più comune è quella di lievito, ma in determinate circostanze, quando non è più sotto controllo, può assumere forme più virulente, come pseudoife e ife. Queste strutture fungine, descritte come veri e propri "trapani", hanno la capacità di perforare gli epiteli e raggiungere i tessuti connettivi sottostanti, dando origine a infezioni.
Diverse specie appartengono al genere Candida, con la Candida albicans che è la più nota. Questo fungo vive fisiologicamente nell'intestino, nella mucosa del cavo orale e nella vagina. Tuttavia, particolari condizioni possono favorire la sua proliferazione eccessiva, trasformandola da commensale a patogeno. Tra queste condizioni rientrano l'uso di antibiotici e cortisonici, l'umidità elevata, malattie debilitanti e il diabete mellito.

La Psoriasi: Una Malattia Autoimmune Complessa
La psoriasi, d'altra parte, è una malattia autoimmune cronica che colpisce la pelle. È caratterizzata da un ricambio cellulare eccessivamente rapido, che porta alla formazione di chiazze rosse, pruriginose e squamose. Questo fenomeno è innescato da un sistema immunitario iperattivo che attacca erroneamente le cellule sane della pelle.
Evidenze di un Legame tra Psoriasi e Candida
Numerosi studi hanno iniziato a documentare una correlazione tra la presenza di Candida e la psoriasi. Un'analisi condotta nel 2018 ha rilevato che le persone affette da psoriasi presentavano una percentuale più alta di Candida all'interno del loro organismo rispetto ai controlli sani. Questa osservazione ha portato i ricercatori a ipotizzare che la risposta autoimmune innescata dalla psoriasi possa avere meccanismi simili a quelli attivati in risposta a un'infezione da Candida.
Inoltre, la letteratura indica che la Candida si riscontra con una frequenza maggiore nei pazienti con psoriasi. Nello specifico, la Candida è stata trovata nel 60% dei campioni orali di pazienti psoriasici, a fronte del 20% dei controlli. Anche nelle feci, la Candida è stata riscontrata significativamente più spesso nei pazienti con psoriasi (68%-78%) rispetto ai soggetti sani (29%-54%). Uno studio condotto da Buslau e colleghi ha evidenziato un miglioramento in oltre la metà dei 50 pazienti con psoriasi trattati con nistatina orale, un farmaco antimicotico.
Il Ruolo del Microbioma
Il concetto di microbioma, l'insieme dei microrganismi e dei loro geni presenti nel corpo umano, sta emergendo come un fattore chiave nella comprensione di molte patologie, inclusa la psoriasi. Il microbiota intestinale, in particolare, si insedia nei primi anni di vita e gioca un ruolo cruciale nello sviluppo del sistema immunitario intestinale.
È ormai documentato che le caratteristiche del microbiota intestinale sono correlate a diverse malattie, tra cui quelle dell'apparato digerente, malattie autoimmuni, dismetaboliche e persino alcuni tipi di tumori. Ci sono evidenze crescenti che suggeriscono anche la psoriasi, in particolare la sua forma artropatica, sia influenzata dal microbiota intestinale.
Meno indagato è il microbiota cutaneo, ma le prime ricerche indicano un rapporto tra la sua composizione e condizioni come la dermatite atopica, l'acne rosacea e la psoriasi. L'ipotesi è che alterazioni nella biodiversità microbica della pelle, sia batterica che fungina, possano contribuire alla disregolazione della tolleranza immunitaria che sta alla base della psoriasi.

Possibili Meccanismi di Interazione
Le modalità precise con cui la Candida e la psoriasi interagiscono non sono ancora del tutto chiare. Tuttavia, una delle ipotesi è che la psoriasi possa peggiorare le infezioni da Candida. Questo potrebbe accadere in parte a causa di alcuni farmaci specifici utilizzati per trattare la psoriasi, che potrebbero rendere i pazienti più suscettibili allo sviluppo di candidosi.
D'altro canto, la risposta immunitaria del corpo a un'infezione da Candida potrebbe, in alcuni individui predisposti, innescare o esacerbare i meccanismi autoimmuni alla base della psoriasi. La letteratura suggerisce che i meccanismi di risposta immunitaria contro la Candida possano avere similitudini con quelli attivati nella psoriasi.
Altri Fattori Microbici Coinvolti
Oltre alla Candida, altri microrganismi sono stati associati alla psoriasi. Ad esempio, studi hanno trovato un'associazione tra l'infezione da Helicobacter pylori e la gravità della psoriasi, con miglioramenti osservati dopo l'eradicazione del batterio. L'infezione subclinica da Chlamydia psittaci è stata riscontrata più frequentemente in individui con psoriasi rispetto ai controlli sani, suggerendo un potenziale ruolo patogeno di queste specie batteriche intracellulari obbligate.
Le prove di una parodontite batterica associata alla psoriasi sono altrettanto forti. Una revisione sistematica ha rilevato un rischio significativamente maggiore di psoriasi nei pazienti con parodontite. Anche alcuni lieviti del genere Malassezia (M. globosa, M. furfur) sono oggetto di studio per il loro possibile ruolo in alcune patologie cutanee, sebbene il loro legame specifico con la psoriasi sia ancora da definire con precisione.
Impatto delle Terapie Immunosoppressive e Infezioni
La psoriasi grave è spesso trattata con terapie immunosoppressive, come gli inibitori del fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α) e gli inibitori dell'interleuchina (IL) -23 / IL-12. Sebbene queste terapie siano efficaci nel controllare la malattia, possono aumentare il rischio di infezioni, comprese quelle fungine.
Studi sull'incidenza di infezioni in pazienti con psoriasi trattati con farmaci biologici hanno prodotto risultati a volte confusi. Mentre alcuni registri non hanno mostrato un aumento significativo del rischio di infezione, altri studi indicano un rischio aumentato, specialmente per infezioni gravi. Il registro australiano della psoriasi, ad esempio, ha identificato tassi più elevati di infezioni ospedalizzate associati a specifici farmaci biologici.
È importante notare che la psoriasi stessa può comparire o peggiorare in pazienti con infezioni virali come l'HIV. Il rischio relativo di sviluppare psoriasi in persone con HIV è stato calcolato a 1.8. Studi su pazienti con epatite C (HCV) hanno anche rivelato che una percentuale di pazienti con psoriasi era positiva agli anticorpi anti-HCV, suggerendo una possibile interazione tra queste condizioni.
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Approcci Terapeutici e Potenziali Soluzioni
La comprensione del legame tra psoriasi e Candida apre nuove prospettive terapeutiche. Oltre ai tradizionali trattamenti antimicotici, si sta esplorando l'ipotesi di una "terapia a base microbica". Questa strategia mirerebbe a ripristinare la biodiversità microbica della pelle, eliminando i microrganismi anomali e sostituendoli con la flora batterica caratteristica della pelle sana.
Trattamenti come le terapie termali, che sfruttano le proprietà antinfiammatorie e immuno-modulanti di batteri presenti nelle acque termali, potrebbero giocare un ruolo nel riequilibrare la popolazione microbica cutanea. Le esperienze positive del trapianto di microbiota in altre malattie, come la colite da Clostridium difficile, suggeriscono il potenziale di questi approcci anche per le patologie cutanee.
Un aspetto primario nella terapia anticandida, e potenzialmente rilevante per la psoriasi, è la gestione del passaggio venereo dell'infezione. Il continuo passaggio tra partner attraverso rapporti non protetti può essere una delle ragioni primarie di fallimento terapeutico. Pertanto, affrontare la salute del partner e adottare pratiche sessuali sicure è fondamentale.
Un'altra indicazione importante è l'esecuzione di un antimicogramma qualora la terapia standard fallisse. Questo test permette di identificare i ceppi specifici di Candida e la loro sensibilità ai diversi farmaci antimicotici, guidando così una terapia più mirata ed efficace.
Il Ruolo della Dieta
La dieta è un fattore che può influenzare sia la psoriasi che le infezioni da Candida. Sebbene la relazione esatta tra la dieta e queste condizioni non sia ancora completamente chiara, un'alimentazione sana ed equilibrata può contribuire ad alleviare i sintomi di entrambe. Una dieta ricca di nutrienti e povera di zuccheri raffinati e cibi processati potrebbe supportare un sistema immunitario più forte e un microbiota intestinale più sano.
Polimorfismi Genetici e Glutatione
Un ulteriore aspetto che lega la psoriasi e la potenziale suscettibilità alle infezioni è quello dei polimorfismi genetici relativi al glutatione. Il glutatione è un potente antiossidante prodotto dal corpo che gioca un ruolo cruciale nella detossificazione e nella funzione immunitaria. Alterazioni genetiche che influenzano i livelli o la funzionalità del glutatione potrebbero compromettere la capacità del corpo di combattere infezioni e di mantenere l'equilibrio immunitario, potenzialmente contribuendo sia alla suscettibilità alla Candida sia allo sviluppo o all'aggravamento della psoriasi.
Conclusioni Parziali: Un Campo di Ricerca in Evoluzione
La crescente evidenza di un legame tra psoriasi e Candida, insieme all'influenza del microbioma e di altri fattori genetici e infettivi, suggerisce che queste condizioni non siano entità isolate, ma parte di un sistema biologico interconnesso. La ricerca continua a esplorare queste complesse interazioni, con l'obiettivo di sviluppare strategie terapeutiche più efficaci e personalizzate per i pazienti affetti da psoriasi e potenziali co-infezioni. La gestione integrata che consideri sia la risposta immunitaria che la salute microbica del paziente rappresenta il futuro della cura di queste patologie.