Il Bando "Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente", giunto alla sua nona edizione, si conferma un pilastro fondamentale nel panorama della ricerca scientifica italiana, offrendo un sostegno concreto ai giovani ricercatori under 40. Con un investimento complessivo di 350 mila euro per l'anno 2025, l'iniziativa mira a promuovere progetti innovativi in aree terapeutiche dove persistono bisogni clinici insoddisfatti, contribuendo così al progresso scientifico e al miglioramento della vita dei pazienti.

Un Impegno di Lunga Data per la Ricerca Indipendente
La Fondazione Roche, espressione diretta delle divisioni Roche S.p.A. e Roche Diagnostics S.p.A., ha fatto della ricerca indipendente uno dei suoi pilastri sin dalla sua costituzione. Il lancio di questo bando non è che una rinnovata conferma di questo impegno, volto a valorizzare coloro che, con determinazione e coraggio, esplorano nuove frontiere scientifiche, affrontando ostacoli e contribuendo al progresso della medicina. Dal suo lancio, il Bando ha stanziato oltre 4,3 milioni di euro, finanziando 63 progetti e raccogliendo più di 2.600 candidature, testimoniando il suo crescente successo e la sua importanza nel panorama della ricerca.
"Investire nel talento e credere nei giovani ricercatori significa scommettere sul futuro del nostro Paese," afferma Mariapia Garavaglia, Presidente di Fondazione Roche. "In Fondazione Roche siamo convinti che sostenere la ricerca indipendente sia una leva strategica per far crescere il Sistema Italia. È nostro dovere continuare a cercare soluzioni innovative che migliorino concretamente la vita delle persone, rispondendo con visione e coraggio alle nuove sfide della salute."
Criteri di Valutazione e Selezione: Trasparenza e Imparzialità Garantite
La trasparenza, l'imparzialità e la terzietà del processo di selezione sono garantite da Springer Nature, partner internazionale leader nel campo della ricerca e dell'educazione scientifica. Springer Nature nomina e convoca una Giuria internazionale di esperti scientifici qualificati, incaricata di valutare le candidature ricevute.
I criteri fondamentali per la valutazione dei progetti includono:
- Innovazione: Il progetto finanziato deve contribuire ad ampliare le conoscenze nella specifica area di interesse, proponendo approcci originali e innovativi.
- Impatto Potenziale: I progetti candidati dovrebbero far emergere chiaramente l’importanza del contributo che saranno in grado di dare. Ad esempio, il progetto può rispondere direttamente a domande chiave, sviluppare tecniche per sondare ulteriori aspetti cruciali nell’area o affrontare sfide e bisogni ancora non soddisfatti.
- Qualità del Ricercatore/Team Candidato: Il ricercatore candidato, così come gli altri membri del team, deve possedere le competenze e l’esperienza necessarie per intraprendere e portare a termine il progetto, sia in termini di conoscenze scientifiche che di leadership.
- Rapporto Qualità-Prezzo: Il budget del progetto deve essere spiegato chiaramente e viene valutato sulla base della fattibilità nel portare a termine il progetto di ricerca proposto. Non si tratta di disegnare il progetto nel modo più economico possibile, si tratta bensì di dimostrare perché sono necessarie le risorse richieste per condurre il progetto e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Sulla base dei punteggi assegnati da ciascun membro della Giuria ai progetti candidati presenti all’interno di una "long-list", viene creata una "short-list". Successivamente, la Giuria si riunisce per esaminare tutti i progetti presenti nella short-list, permettendo a ciascun membro di confrontarsi e prendere la decisione ultima in merito a quali progetti finanziare.
Richard Hughes, Vice President, Publishing, Nature, Content Services Springer Nature, commenta: "Questo è un momento cruciale per la ricerca scientifica, poiché il mondo si confronta con sfide sanitarie sempre più complesse e con un progresso tecnologico sempre più rapido. Springer Nature esprime apprezzamento per l’impegno di Fondazione Roche nel sostenere giovani ricercatori, le cui idee innovative potranno portare a importanti scoperte per il futuro della medicina. Incoraggiamo candidature che affrontino sfide cliniche con perimetri chiaramente definiti, dimostrino un forte potenziale di impatto e sappiano coniugare rigore scientifico e rilevanza nella pratica clinica. Rinnoviamo il nostro impegno nell’offrire un processo di valutazione accurato a sostegno di questa importante iniziativa."
Aree Terapeutiche e Finanziamenti
Il bando 2025 destina un finanziamento complessivo di 350 mila euro a sette progetti di ricerca in cinque aree terapeutiche chiave:
- Oncologia
- Ematologia Oncologica
- Neuroscienze
- Malattie Ereditarie della Coagulazione
- Oftalmologia
Nello specifico, verranno assegnati:
- 2 finanziamenti per progetti candidati nelle aree di Oncologia e Neuroscienze.
- 1 finanziamento nelle aree Ematologia Oncologica, Coagulopatie Ereditarie e Oftalmologia.
- 1 finanziamento al miglior progetto nella graduatoria finale, indipendentemente dall’area di appartenenza.
Ciascuno dei sette finanziamenti avrà un valore di 50.000 euro, orientato a sostenere i progetti nelle aree sopra menzionate.
Candidature: Requisiti e Scadenze
Le candidature per il Bando "Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente" si sono aperte il 5 maggio 2025 e sarà possibile presentare i progetti in lingua inglese fino al 1° agosto 2025, esclusivamente attraverso il sito web dedicato: www.rocheperlaricerca.it.
I progetti potranno essere presentati da Enti pubblici o privati italiani, senza scopo di lucro, e da IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico). Il responsabile del Progetto di Ricerca (PI, Principal Investigator) deve avere un'età inferiore ai 40 anni.
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Il Contesto della Ricerca Italiana: Sfide e Opportunità
Il Bando si inserisce in un contesto di ricerca scientifica italiana che, seppur ricco di talento, affronta significative sfide. I dati dell'ultimo Rapporto Nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei Medicinali dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) indicano che solo il 17,3% delle sperimentazioni cliniche autorizzate è riconducibile a studi no profit, un dato che, pur mostrando un lieve miglioramento rispetto agli anni precedenti, rimane inferiore ai livelli raggiunti nel biennio 2020-2021.
A complicare ulteriormente il quadro, si aggiunge il fenomeno dei cosiddetti "cervelli in fuga". L'Annuario 2023 dei ricercatori italiani all'estero stima che oltre 33.000 ricercatori italiani lavorino attualmente fuori dai confini nazionali, con oltre 14.000 dottori di ricerca che tra il 2008 e il 2019 hanno lasciato l'Italia, attratti da migliori opportunità professionali e condizioni di lavoro più favorevoli all'estero.
In questo scenario, iniziative come il Premio Roche assumono un'importanza strategica, non solo nel fornire un supporto economico diretto, ma anche nel riconoscere e valorizzare il talento e la dedizione dei giovani ricercatori italiani, incoraggiandoli a proseguire il loro percorso scientifico all'interno del Paese.
Un Percorso di Successo: Le Edizioni Precedenti
La storia del Bando "Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente" è costellata di successi. Nelle edizioni passate, enti e ricercatori provenienti da diverse regioni italiane hanno beneficiato di questo importante sostegno. Ad esempio, l'ottava edizione ha visto premiati ricercatori provenienti da Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo e Calabria.
La precedente edizione, giunta alla sua quinta edizione, ha visto premiati 6 ricercatrici e 2 ricercatori under 40, provenienti da prestigiosi istituti di ricerca italiani come la Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), la Fondazione Italiana Linfomi Onlus, l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, l'Università del Piemonte Orientale, l'IRCCS Fondazione Mondino, l'Università degli Studi di Firenze e l'Università degli Studi di Milano.
Un esempio concreto del valore dei progetti finanziati è quello della dottoressa Cristina Olgasi, ricercatrice presso l'Università del Piemonte Orientale, il cui progetto sulla mancanza del fattore VIII (FVIII) e il suo ruolo nella coagulazione del sangue, in particolare nell'emofilia A, ha ricevuto un riconoscimento. La dottoressa Olgasi ha sottolineato come il FVIII abbia un ruolo nel mantenimento della funzionalità delle cellule endoteliali dei vasi, aprendo nuove prospettive di ricerca per questa patologia.
L'impegno di Fondazione Roche nel sostenere la ricerca indipendente si traduce, quindi, non solo in un investimento economico, ma anche nel contribuire a creare un ecosistema favorevole all'innovazione scientifica in Italia, contrastando la fuga di cervelli e promuovendo un futuro di scoperte e miglioramenti per la salute dei cittadini.
